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ZM Design Lab: la startup italiana che crea lampade sostenibili stampate in 3D

Pubblicato il 1 Aprile 2022 da Nunzia A.
puddy

ZM Design Lab è una giovane startup italiana che si inserisce perfettamente nel mercato attuale della stampa 3D, puntando su innovazione, funzionalità, riduzione dei costi e sostenibilità. I tre fondatori hanno ideato Puddy, una lampada trasportabile e ricaricabile, stampata in 3D con filamenti naturali ricavati dall’unione di PLA e particelle macinate di legno, (che ammontano a circa il 40%). Il design della lampada è ispirato alla tradizione orientale e ricorda il copricapo iconico indossato dai contadini che lavorano nelle risaie. Lo stesso nome rimanda a questo concetto, unendo le parole paddy (risaie) e buddy (amico) per indicare anche il calore e l’idea di avere sempre Puddy a fianco, magari sul comodino. Abbiamo intervistato Jacopo Mandarino, uno dei co-fondatori, per farci raccontare del progetto.

3DN: Potete presentarvi e raccontarci il vostro rapporto con la stampa 3D?

Siamo un nuovo studio di Product Design di Varese e siamo 3 giovani designer: Andrè Zhu (25), Jacopo Mandarino (29) e Mirko Maletta (30). Andrè arriva da Roma e ci siamo trovati a condividere un corso di laurea triennale di Product Design a Milano. A stretto contatto con professionisti del settore come Carlo Forcolini e Marc Sadler, abbiamo iniziato a sviluppare e consolidare un nostro metodo progettuale che ci ha poi portato a decidere di collaborare a livello professionale. Anche Mirko è di Varese, è esperto di stampi e materie plastiche avendo collaborato a lungo nel settore, prima di concentrarsi unicamente sulla modellazione e progettazione 3D. La nostra filosofia è creare prodotti che siano funzionali ed esteticamente validi, ma anche in grado di suscitare un’interazione fisica ed emotiva con chi li utilizza.

ZM Design Lab

Il team di ZM Design Lab (Crediti foto: ZM Design Lab)

3DN: Come è nato il progetto “Puddy” e qual è il vostro obiettivo principale?

Il progetto è iniziato un anno fa come tesi di laurea triennale di André presso la Raffles University di Milano. In seguito, su suggerimento dei nostri professori, abbiamo deciso di sviluppare e presentare la lampada Puddy su Kickstarter. Così abbiamo formato un team e ci siamo posti l’obiettivo di trasformare da prototipo a prodotto finale la lampada Puddy, per poi avviare una campagna di lancio sul sito di crowdfunding Kickstarter e venderla ad un pubblico reale.
Attraverso la buona riuscita di questa prima campagna di lancio ci auguriamo di mettere il primo mattoncino necessario per poter avviare il nostro studio di product design, chiamato ‘ZM Design Lab’ dalle iniziali dei nostri cognomi.

3DN: Perché avete scelto proprio la stampa 3D?

Abbiamo deciso di utilizzare la stampa 3D come metodo di produzione per la lampada Puddy per praticità e anche per una questione di sostenibilità. La stampa 3d ci ha permesso di raggiungere un’estetica e una pulizia formale che non è raggiungibile con i metodi di produzione tradizionali, data la presenza di vuoti e sottosquadri interni necessari per il supporto della componentistica elettrica. Il corpo lampada nasconde infatti le componenti del modulo Led e il meccanismo dello snodo centrale, che, senza l’ausilio di viti e tagli superficiali, garantisce un’ottima funzionalità attraverso l’integrazione di una doppia coppia di magneti.

puddy lampada stampata in 3D

Crediti foto: ZM Design Lab

3DN: Con quale tecnologia e materiali di stampa 3D producete le vostre lampade?

Il disegno è realizzato su misura per la tecnologia additiva di stampa 3D Fused Deposition Modelling (FDM). Ogni componente della lampada è studiata per essere stampata senza l’ausilio di supporti, che oltre a creare degli scarti di produzione, ne avrebbero intaccato la pulizia estetica.
La lampada è interamente stampata in 3D attraverso filamenti ricavati da un composto di PLA e particelle di legno macinato. La sorgente luminosa della lampada è racchiusa in una componente in PLA bianco, scelto per la sua traslucenza e la sua capacità di diffusione; mentre il paralume, il corpo e il giunto a sfera sono stampati in PLA e legno. Questa scelta di materiali conferisce una finitura naturale al design della lampada. Inoltre, questo assicura che la lampada sia interamente biodegradabile, dato che anche il PLA è a base vegetale, essendo ricavato da risorse naturali come l’amido di mais.
Puddy è realizzata nella sua linea ‘Wood’, che comprende: Betulla, Pino, Ebano e Salice. Per cui a seconda della tipologia di pianta l’aspetto cromatico e materico di Puddy sarà differente per ogni versione.

lampada stampata in 3D

Crediti foto: ZM Design Lab

3DN: Quali sono i tempi e i costi di produzione di una lampada?

Per la realizzazione di Puddy, spalmiamo le stampe dei vari componenti su diverse stampanti e impieghiamo circa 8 ore per completarne una. Per le parti più piccole utilizziamo le stampanti 3D consumer della Creality, mentre per le componenti più grandi come il cappello e la base sfruttiamo le caratteristiche di una Delta custom.
Per quanto riguarda i costi di produzione ci aggiriamo intorno ai 90 €: il prezzo dei filamenti naturali è molto più alto rispetto al comune PLA. Inoltre, la parte di modulistica Led certificata CE, UL Listing and Rohs incide su circa un terzo del costo finale. Ci sono poi da considerare gli altri fattori come la base in alluminio anodizzato che prevede anche un processo di laserazione; la parte di minuteria per il fissaggio delle componenti; il doppio packaging esterno, per la spedizione, e interno per il confezionamento.

3DN: Come si collegano sostenibilità e stampa 3D nel vostro progetto?

Il fattore di eco-sostenibilità è stato il punto cardine durante lo sviluppo di Puddy e la stampa 3D, da questo punto di vista, si adattava perfettamente agli standard che ci eravamo prefissati dal punto di vista progettuale. L’utilizzo della produzione additiva, infatti, consente di non avere la necessità di ‘fare’ magazzino, evitando così un inutile spreco di materiali e risorse.

Inoltre, l’uso della stampa 3D ci ha permesso di ottenere il colore e le finiture superficiali senza l’aggiunta di stucchi e vernici. Un aspetto che porta benefici non solo in termini di estetica e funzionalità, ma soprattutto che favorisce la riciclabilità del prodotto nel rispetto dell’ambiente.

lampada stampa 3d

Puddy è facilmente componibile e trasportabile (Crediti foto: ZM Design Lab)

3DN: Quali sono state le sfide più grandi da affrontare?

Durante la fase di progettazione la sfida più grande è stata sicuramente garantire il corretto funzionamento allo snodo della lampada e calcolare le tolleranze per ottenere il giusto attrito tra le parti. Il problema che si presentava più spesso inizialmente era infatti il cedimento dovuto al peso del paralume, ma abbiamo trovato poi la soluzione posizionando dei magneti per il supporto del giunto. Ridurre le tempistiche e la quantità di materiale di stampa è stato poi un altro punto sul quale ci siamo soffermati molto. In questo senso, infatti, abbiamo approfondito lo studio del modello per riuscire ad ottenere il miglior risultato nel minor tempo possibile e impiegando la giusta quantità di materiali.

3DN: Un’ultima battuta per i nostri lettori?

La campagna Kickstarter si è appena conclusa con successo! Se volete essere aggiornati su questo e sui nostri progetti futuri potete seguirci su instagram: @zmdesignlab.

Cosa ne pensi del progetto di ZM Design Lab? Condividi con noi la tua opinione sull’argomento nei commenti qui sotto o sui nostri canali social Facebook, Twitter, LinkedinYouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella tua casella di posta!

Crediti foto di copertina: ZM Design Lab

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