Interviste

#Working3D: sei domande a una specialista del Controllo Qualità

Oggi vi proponiamo una nuova puntata di #Working3D, la serie di articoli in cui presentiamo i diversi lavori nell’industria della produzione additiva. In particolare, daremo un’occhiata più da vicino a uno degli aspetti più importanti della stampa 3D: il controllo qualità. L’obiettivo principale di questa disciplina è garantire che le parti stampate in 3D raggiungano il risultato desiderato in termini fisici e meccanici. Ciò è particolarmente importante nei settori più esigenti che sono regolati da una serie di certificazioni che devono essere rispettate. In questa nuova intervista capiremo la vita quotidiana di un esperto di manifattura additiva applicata specificamente al settore medicale. Intervistiamo Anna Cortina, Specialista del Controllo Qualità presso l’azienda Avinent, per saperne di più sulla sua professione e sul suo rapporto con le tecnologie 3D.

3DN: Ciao! Puoi presentarti?

Mi chiamo Anna Cortina e lavoro in Avinent Implant System S.L.U. dal 2005 come responsabile del dipartimento Research and QA&RA (Quality Assurance & Regulatory Affairs).

Anna Cortina, Responsabile del dipartimento Research and QA&RA.

3DN: Quando hai scoperto la produzione additiva?

Ho scoperto la produzione additiva quando Avinent ha iniziato a offrire prodotti personalizzati e l’unico modo per realizzarli era questa tecnologia. Stiamo parlando principalmente di dispositivi medici personalizzati legati alla chirurgia cranio-maxillofacciale, da un modello anatomico a un prodotto impiantabile, oltre alle relative guide chirurgiche. Lavorare con il team di ingegneri e bioingegneri di Avinent mi ha dato la possibilità di conoscere la tecnologia da zero e di vedere le enormi possibilità che ci offre e ciò che possiamo offrire ai professionisti della sanità, affinché alla fine il paziente sia il massimo beneficiario di questo tipo di produzione.

3DN: Qual è il tuo ruolo in Avinent e com’è la tua giornata tipo?

La mia giornata consiste in una serie di attività diverse e soprattutto nell’assicurarmi che le stiamo portando a termine. Tra queste, la conformità alle normative vigenti per quanto riguarda i prodotti che produciamo, i processi che utilizziamo per realizzarli e le strutture in cui li produciamo. Sono anche responsabile della registrazione di prodotti nuovi e/o esistenti in nuovi mercati nazionali e internazionali. Infine, mi occupo di ottenere il maggior numero possibile di prove cliniche per i nostri prodotti, al fine di soddisfare un fattore chiave della nuova normativa sui dispositivi medici (MDR), ovvero la necessità di disporre di dati clinici sufficienti a sostegno di tutti i nostri prodotti, sia personalizzati che di massa. Ciò comporta la creazione di connessioni con professionisti del settore interessati a partecipare a progetti che finiscono in pubblicazioni scientifiche.

Crediti: Avinent

3DN: Quali conoscenze ed esperienze sono richieste nel tuo lavoro?

Il profilo della persona che può svolgere questo tipo di lavoro può variare, nel nostro dipartimento abbiamo diversi profili, ma è importante l’esperienza che si acquisisce e tenersi aggiornati sulle normative facendo formazione con i professionisti del settore.

3DN: Quali sono le maggiori sfide che si incontrano?

Una delle principali sfide che dobbiamo affrontare è, ad esempio, il cambiamento della normativa, come il nuovo regolamento sui dispositivi medici. Un’altra può essere la certificazione di un prodotto completamente diverso, che comporta una formazione sia sul nuovo prodotto che sulla normativa corrispondente. Infine, una sfida che ho affrontato è la registrazione di prodotti in un nuovo Paese a causa dell’espansione internazionale, in quanto si possono incontrare normative molto esigenti.

3DN: Che consiglio daresti a chi vuole lavorare come Specialista del Controllo Qualità?

È molto importante la collaborazione con un team di persone provenienti da diverse discipline. Bisogna anche essere aperti ai cambiamenti, alle registrazioni di nuovi prodotti, alle nuove tecnologie che sicuramente comporteranno modifiche e aggiornamenti nelle certificazioni dei prodotti esistenti o nuovi. Infine, raccomando di affrontare le nuove sfide in modo positivo, di interrogarsi sul perché delle cose e di cercare di migliorarle.

Crediti: Avinent

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Pubblicato da
Nunzia A.

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