L’8 giugno 2026, tra le colline dell’Emilia-Romagna, WASP e Olfattiva hanno inaugurato Shamballa, un laboratorio a cielo aperto in cui architettura stampata in 3D, agricoltura officinale e rigenerazione ambientale convivono in un unico sito. Il progetto si presenta come un modello di riferimento concreto per i futuri approcci all’abitare sostenibile, costruito attorno a sistemi rigenerativi e alla produzione additiva.
Al centro di Shamballa sorge Itaca, una fattoria autosufficiente realizzata da WASP 3D Build, la startup di WASP dedicata al settore delle costruzioni. La stampante Crane WASP utilizza quattro bracci robotici ancorati a una struttura esagonale. Lavorando simultaneamente, i bracci sono in grado di completare l’involucro strutturale in un paio di giorni.
Le pareti sono state stampate utilizzando una miscela di calce idraulica naturale pura (NHL) e Geolegante, un legante minerale. WASP ha scelto questo materiale per due ragioni: minori emissioni di carbonio rispetto al cemento tradizionale e durabilità. L’elevata traspirabilità contribuisce inoltre a regolare la temperatura e a prevenire la formazione di muffe. Le pareti hanno uno spessore di 60-70 cm e sono riempite con lolla di riso proveniente da scarti agroalimentari, che genera un isolamento interno. Secondo WASP, questa combinazione consente di raggiungere un bilancio complessivo di CO₂ negativo.
Itaca soddisfa inoltre gli stessi standard degli edifici tradizionali, inclusa la conformità alle normative antisismiche italiane. I codici sismici italiani sono tra i più severi al mondo, e ottenere la certificazione in queste condizioni rafforza le possibilità di replicare il modello altrove.
Shamballa è concepita per funzionare come un sito di ricerca attivo. Gli spazi esterni ospiteranno laboratori e strutture di R&S per ricercatori internazionali impegnati nella stampa 3D architettonica e nella bio-costruzione. Qui verranno testati anche sistemi complementari come giardini automatizzati, infrastrutture per la raccolta dell’acqua piovana e modelli di micro-economia circolare pensati per ridurre il consumo di risorse e gli sprechi.
Accanto a WASP, Olfattiva gestisce l’altra metà di Shamballa: un giardino botanico officinale di otto ettari realizzato attraverso rimboschimento e agroforestazione. Il giardino ospita oggi oltre 500 alberi da frutto di antiche varietà locali e circa 50.000 piante aromatiche e officinali. Olfattiva, che da due decenni sviluppa prodotti di aromaterapia e profumeria botanica, affronta il progetto con un’attenzione particolare al ripristino della biodiversità. Il giardino fungerà anche da risorsa per la comunità, aperto ai visitatori locali attraverso laboratori sensoriali e programmi educativi dedicati a piante, profumi e sostenibilità.
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*Crediti di tutte le foto: WASP
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