Aerospaziale e Difesa

Un concorrente europeo di Space X? The Exploration Company e il suo veicolo spaziale stampato in 3D

Oggi, il trasporto merci spaziale, ovvero il trasferimento di merci da un punto all’altro dello spazio, è gestito principalmente dalla compagnia americana SpaceX e dalla sua capsula Dragon. Ma un’azienda franco-tedesca con sede a Monaco di Baviera intende sfidare questo equilibrio. The Exploration Company mira a trasformare la logistica spaziale e ad affermarsi come competitor di SpaceX. La stampa 3D gioca un ruolo centrale.

Fondata nel luglio 2021, The Exploration Company sta sviluppando i veicoli “Nyx”. Progettati per competere con le soluzioni esistenti, questi veicoli spaziali hanno come obiettivo quello di rafforzare l’indipendenza dell’Europa nel settore spaziale, dominato dagli Stati Uniti. Si tratta di capsule ispirate a Nyx, la dea greca della notte e del cosmo, che simboleggiano sia la ricerca spaziale europea che le sue ambizioni tecnologiche. L’azienda sta sviluppando diverse varianti di Nyx, adattate a una varietà di missioni.

Hélène Huby, fondatrice dell’Exploration Company, e il suo team.

La capsula Nyx Earth è progettata per servire le stazioni spaziali in orbita terrestre bassa, mentre i modelli Nyx Gateway e Nyx Moon saranno destinati rispettivamente alla stazione lunare Gateway e alla superficie lunare. La prima missione ufficiale di Nyx Earth è prevista per il 2028, con l’obiettivo iniziale di rifornire di carburante la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Tuttavia, The Exploration Company si rivolge principalmente alle future stazioni spaziali private.

Progettata per trasportare fino a 4.000 kg di carico nello spazio e in grado di riportarne fino a 3.000 kg sulla Terra, Nyx Earth si distingue per la sua capacità di ritorno del carico utile, attualmente la più alta al mondo per questo tipo di capsula. Sebbene il lancio inaugurale sia ancora a qualche anno di distanza, i test sono già in corso. A metà giugno, un prototipo leggermente ridotto di Nyx Earth verrà lanciato nello spazio a bordo di un razzo Falcon 9.

The Exploration Company afferma di poter ridurre i costi di missione del 25-50% utilizzando il veicolo Nyx, rispetto ai suoi principali concorrenti. Completamente riutilizzabile, Nyx può anche rifornirsi in orbita, consentendo di estendere le missioni, se necessario. Questa attenzione alla sostenibilità si riflette anche nell’uso della produzione additiva.

Maximilian Strixner, ingegnere senior per la stampa 3D del progetto, supervisiona la produzione dei componenti del motore in un’officina dedicata, dove viene utilizzato il processo DMLS e descrive questi componenti come alcuni dei progetti più complessi mai realizzati con la stampa 3D. La tecnologia, che utilizza un laser per fondere strato per strato un letto di polvere metallica, viene utilizzata per produrre i motori, a dimostrazione della precisione e del potenziale di questa avanzata tecnologia di produzione.

La sonda spaziale Nyx Moon sarà probabilmente inaugurata nel 2030

A metà giugno, le capsule Nyx saranno lanciate nello spazio per la prima volta nell’ambito della missione “Mission Possible”. Saranno dotate di propulsori riutilizzabili e a basso impatto ambientale, realizzati tramite stampa 3D. Questo traguardo segna un momento chiave per The Exploration Company. Seguiremo da vicino i prossimi sviluppi e riporteremo tutti i progressi del progetto. Per saperne di più, clicca QUI .

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*Tutti i crediti fotografici: The Exploration Company

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Pubblicato da
Nunzia A.

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