News

Creazione di tessuti cellulari 10 volte più rapida grazie al 3D Bioprinting

In campo medico, esistono molte applicazioni legate alla creazione di protesi o all’ottimizzazione di procedure chirurgiche. In questo ambito, la stampa 3D sta aprendo nuove prospettive di ricerca. Ora può essere utilizzata per progettare repliche di tessuti umani, consentendo nuove opportunità nell’assistenza sanitaria, nella produzione di organi, nello studio delle malattie e nello sviluppo di nuovi trattamenti. Tuttavia, nonostante i progressi, il campo è ancora ostacolato dalle tecnologie attuali, che non sono in grado di produrre abbastanza tessuti su larga scala.

Di fronte a questa sfida, i ricercatori della Penn State University in Pennsylvania hanno sviluppato una tecnica di 3D Bioprinting più veloce, basata sull’uso di sferoidi cellulari, ossia aggregati cellulari tridimensionali che riproducono le caratteristiche dei tessuti. Questa innovazione consente di produrre tessuti complessi in modo accurato e rapido, raggiungendo velocità dieci volte superiori rispetto ai metodi tradizionali. Secondo il team, questo progetto rappresenta un passo decisivo verso la creazione di tessuti e organi funzionali, aprendo nuove possibilità per la medicina rigenerativa.

I progressi del 3D Bioprinting: verso tessuti più veloci e vitali

Il 3D Bioprinting offre agli scienziati la possibilità di creare strutture 3D utilizzando cellule viventi combinate con vari biomateriali. Le cellule si moltiplicano e si sviluppano in tessuto in poche settimane. “Questo metodo rappresenta una svolta nel campo del 3D Bioprinting rapido basato sull’uso di sferoidi”, spiega Ibrahim T. Ozbolat, professore dell’università. Aggiunge inoltre che questa tecnica consente di produrre tessuti in modo più rapido ed efficiente rispetto ai metodi attuali, mantenendo una buona vitalità delle cellule.

La densità cellulare è importante per creare tessuti funzionali. Gli sferoidi rappresentano quindi un’alternativa interessante, poiché la loro densità cellulare si avvicina a quella dei tessuti umani. Anche se la stampa 3D di sferoidi sembra essere una soluzione efficace per ottenere questa densità, i ricercatori hanno incontrato delle difficoltà. Le tecniche attuali spesso danneggiano le cellule durante la stampa, riducendone la vitalità. Per risolvere questo problema, il team ha sviluppato un nuovo metodo chiamato HITS-Bio, ossia High-throughput Integrated Tissue Fabrication System for Bioprinting. Questo sistema utilizza una rete di ugelli per gestire più sferoidi contemporaneamente. Disponendo gli ugelli in una griglia 4×4, il team può prelevare 16 sferoidi e depositarli su un substrato di bioinchiostro in modo rapido e preciso.

Ozbolat conclude: “Questo metodo è dieci volte più veloce dei metodi esistenti e mantiene la vitalità delle cellule al di sopra del 90%”. Per testare la tecnologia, il team ha scelto di produrre un tessuto cartilagineo. Hanno prodotto una piccola struttura di un centimetro cubo composta da 600 sferoidi cellulari in grado di trasformarsi in cartilagine. Il processo ha richiesto meno di 40 minuti, ossia un tempo notevolmente inferiore rispetto ai dei metodi di 3D Bioprinting tradizionali.

Cosa ne pensi della nuova tecnica di 3D Bioprinting che crea tessuti 10 volte più velocemente? Condividi con noi la tua opinione nei commenti qui sotto o sui nostri canali social Facebook e Linkedin! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella tua casella di posta!

*Crediti fotografici: Penn State University

Condividi
Pubblicato da
Elisa L.

Articoli recenti

rrreefs installa una barriera corallina stampata in 3D alle Maldive

Il resort Anantara Dhigu ha appena installato nella sua laguna, alle Maldive, 13 strutture in…

1 Luglio 2026

NPE2027: perché la produzione additiva non può permettersi di mancare

Il panorama delle materie plastiche sta cambiando rapidamente e, con esso, i confini della produzione…

30 Giugno 2026

Dal 2014 al vostro fianco: la nuova identità di 3Dnatives per la prossima era della stampa 3D

Se oggi avete visitato il sito, avrete probabilmente notato che qualcosa è cambiato! Siamo entusiasti…

29 Giugno 2026

HIIVE stampa in 3D alveari per migliorare la vita delle api

La stampa 3D consente di produrre progetti di design impegnativi in modo economico e sostenibile.…

26 Giugno 2026

Exo.1: il debutto di Parivas nell’orologeria additiva

C'è un nuovo orologio realizzato in produzione additiva sulla scena: l'Exo.1 di Parivas. Con sede…

25 Giugno 2026

WASP e Olfattiva inaugurano Shamballa, fattoria stampata in 3D e polo di ricerca

L'8 giugno 2026, tra le colline dell'Emilia-Romagna, WASP e Olfattiva hanno inaugurato Shamballa, un laboratorio…

23 Giugno 2026

Questo sito web utilizza i cookie.