Automotive e Trasporti

Tesla ricorre alla stampa 3D per abbassare il costo delle sue auto elettriche

Il mercato dei veicoli elettrici si è sviluppato con l’aumentare della sensibilità ambientale. La maggior parte delle case automobilistiche ha introdotto modelli “più ecologici” nella propria gamma di veicoli. Tuttavia, Tesla, guidata da Elon Musk, continua a fare da apripista. E ora, a quanto pare, l’azienda spera di distinguersi ancora di più dai suoi concorrenti. Secondo un rapporto della Reuters, Tesla sta valutando la possibilità di ricorrere alla stampa 3D in sabbia per ridurre ulteriormente i costi di creazione dei veicoli elettrici, a complemento dei suoi processi già innovativi.

La stampa 3D è ampiamente utilizzata in varie forme nel settore automobilistico. Un esempio è l’uso della stampa 3D FDM per i prototipi o le parti finali in Ford. Per quanto ne sappiamo però, questa sarà una delle prime volte che una casa automobilistica statunitense cercherà di adottare la manifattura additiva come processo indiretto, ovvero utilizzando la stampa 3D in sabbia per creare stampi.

La stampa 3D sarebbe complementare agli attuali metodi di produzione delle automobili di Tesla (foto: Tesla)

Tesla adotta la stampa 3D in sabbia

Come riportato in precedenza, sembra che la produzione additiva non sarà utilizzata per l’intero processo di fabbricazione dell’auto. Tesla intende invece utilizzarla per integrare il processo sviluppato, che prevede lo stampaggio delle strutture anteriori e posteriori con enormi presse nell’ambito di un processo di “gigacasting”. Questo processo ha già permesso all’azienda di ridurre i costi di produzione e di anticipare i concorrenti. Quest’ultima innovazione dovrebbe consentirgli di colmare ancir di più il divario.

In particolare, Tesla sta testando il processo di Binder Jetting per realizzare stampi giganti che le consentiranno di pressofondere quasi l’intero sottoscocca di un veicolo elettrico in un unico pezzo, anziché utilizzare le convenzionali 400 parti. Questa tecnologia è particolarmente indicata per la creazione di stampi in sabbia più grandi e complessi, in un unico pezzo.

Tesla potrebbe utilizzare la stampa 3D a sabbia per la creazione di stampi di grandi dimensioni (crediti fotografici: ExOne)

Il costo è anche il motivo per cui Tesla potrebbe perseguire questo metodo per la creazione delle sue auto. Sebbene non ci siano stati commenti ufficiali in merito, secondo quanto riportato da Reuters, due fonti hanno affermato che le nuove tecniche di progettazione e produzione potrebbero portare lo sviluppo dell’auto dall’inizio alla fine a soli 18-24 mesi. Si tratterebbe di una riduzione significativa delle tempistiche di produzione rispetto ad altre case automobilistiche.

L’uso della stampa 3D a sabbia per la creazione dello stampo consentirà a Tesla di superare il fatto che la fusione di strutture più grandi è spesso proibitiva. In effetti, questo è il motivo per cui non è stato tentato prima d’ora. Ma adottando il Binder Jetting in sabbia, Tesla potrebbe ridurre il costo stimato di circa 4 milioni di dollari, scendendo ad appena il 3% di questo. Inoltre, il ciclo di convalida della progettazione con la colata in sabbia richiede meno tempo rispetto ai prototipi in stampo metallico.

È importante sottolineare che la notizia non sembra ancora essere confermata. Anche le fonti della Reuters hanno sottolineato che potrebbe essere soltanto un metodo di produzione preso in considerazione. Tuttavia, l’uso del Binder Jetting per Tesla sarebbe un progresso interessante nella produzione di automobili, in particolare per i veicoli elettrici. Inoltre, potrebbe avere notevoli vantaggi per i consumatori nel prossimo futuro. Infine, sembra che queste discussioni facciano parte di un obiettivo più ampio: presentare nei prossimi anni un modello Tesla che costi solo 25.000 dollari.

Cosa ne pensi dell’utilizzo da parte di Tesla della stampa 3D in sabbia per la creazione dei suoi veicoli elettrici? Faccelo sapere lasciando un commento qui sotto o sui nostri canali social Facebook, LinkedinYouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella casella di posta!

*Crediti fotografici di copertina: Tesla

Condividi
Pubblicato da
Nunzia A.

Articoli recenti

#Startup3D: Cu29 di Kupros, un filamento di rame conduttivo che si riteneva “impossibile da stampare”

Quando Ian Ramsdell, fondatore di Kupros, ha iniziato a interpellare gli specialisti di elettronica sulla…

6 Agosto 2026

L’ombrello stampato in 3D che vola e ti segue senza reggerlo

Avete letto bene. Un ombrello che vola da solo e vi segue esiste già. Per…

5 Agosto 2026

Branch Technology e la stampa 3D al servizio delle costruzioni commerciali

Negli ultimi anni, la stampa 3D è diventata uno dei più forti alleati per il…

4 Agosto 2026

Come la stampa 3D sta trasformando le infrastrutture idriche

Lo abbiamo imparato a scuola: l'acqua è il fondamento della vita. Questa risorsa rinnovabile è…

3 Agosto 2026

NPE2027: perché la produzione additiva non può permettersi di mancare

Il panorama delle materie plastiche sta cambiando rapidamente e, con esso, i confini della produzione…

30 Luglio 2026

Motori a razzo stampati in 3D: Venus Aerospace raccoglie 91 milioni di dollari in Serie B

Il settore della produzione additiva riceve un ulteriore riconoscimento dal comparto aerospaziale. La startup specializzata…

29 Luglio 2026

Questo sito web utilizza i cookie.