#Startup3D: Scrap Labs porta la stampa 3D a metallo sulla scrivania

Pubblicato il 14 Ottobre 2026 da Carol S.
Scrap Labs

Le stampanti 3D a metallo che utilizzano la fusione laser a letto di polvere (LPBF) hanno solitamente un costo a sei cifre e occupano un’intera stanza. La startup statunitense Scrap Labs propone un’alternativa con Scrap 1, una stampante LPBF desktop realizzata quasi interamente con componenti stampati in FDM. Il prezzo parte da $14.200 per il kit fai-da-te e da $17.990 per la versione completamente assemblata.

A fondare l’azienda è stato Matt Woods, che in precedenza ha lavorato presso SpaceX e Xact Metal. Scrap 1 prevede un laser da 200 W e un volume di stampa indicato come 100 mm, per realizzare componenti in acciaio inossidabile 316L. L’avvio della produzione è previsto per giugno 2027. Abbiamo quindi parlato con lui per capire come si realizza una stampante 3D per metalli utilizzando componenti in polimero.

3DN: Può presentarsi e raccontarci come si è avvicinato alla produzione additiva?

Matt Woods, fundador de Scrap Labs

Mi sono immerso nella produzione additiva durante il primo anno di università, quando ho comprato un kit Prusa Mendel e ho passato l’intera estate ad assemblarlo. Alla Penn State ho maturato un’esperienza diretta con la stampa 3D a metallo, che mi ha aiutato a ottenere un tirocinio nel team di produzione additiva di SpaceX, lavorando su motori a razzo come SuperDraco e Raptor. Da allora ho fondato tre aziende, tutte incentrate sul superamento dei limiti della produzione additiva a metallo.

3DN: Perché ha creato Scrap Labs?

Scrap Labs è il veicolo di una visione che ho da oltre dieci anni: la stampa 3D a metallo desktop accessibile. Ho iniziato a lavorare a questa idea in Xact Metal. All’epoca, però, il prezzo più basso che riuscivamo a offrire per una stampante era di circa $100.000. Alla fine ho lasciato l’azienda perché volevo continuare a sperimentare e spingermi oltre i limiti. In un’azienda ormai consolidata e con molti stakeholder , farlo diventa più difficile.

3DN: Potrebbe parlarci di più di Scrap 1 e della tecnologia alla sua base?

Per quanto ne sappiamo, siamo i primi ad aver semplificato un sistema LPBF abbastanza da farlo stare interamente su una scrivania. Un risultato notevole è che la modellazione a deposizione fusa (FDM) è ora il metodo di produzione di quasi tutti i componenti meccanici della macchina, offrendoci un’enorme libertà di progettazione, velocità e integrazione verticale. Il cuore di Scrap 1 è un laser a stato solido accoppiato in fibra, movimentato da un sistema a portale ad alta velocità e precisione.

3DN: Come siete riusciti a ridurre i costi in modo così drastico?

Nel 2017, in Xact Metal, io e il mio team abbiamo introdotto la XM200 a circa $100.000, quando la maggior parte delle stampanti 3D a metallo costava quasi 1 milione di dollari, eliminando l’eccessiva ingegnerizzazione che aumenta i costi. Scrap Labs sta applicando lo stesso rigore per abbassare il prezzo di un altro ordine di grandezza. L’uso della produzione additiva per costruire la macchina è fondamentale, perché semplifica notevolmente l’assemblaggio. Un altro fattore importante è l’evoluzione dei laser a diodi, che nel 2015, quando ho iniziato, non offrivano ancora la qualità del raggio necessaria. Infine, ci finanziamo interamente con risorse proprie e crowdfunding, quindi valutiamo con attenzione come spendere ogni dollaro.

Patito de goma de estilo Voronoi impreso en 3D en acero inoxidable 316L por Scrap Labs

Una papera di gomma stampata in acciaio inossidabile 316L su un prototipo Scrap 1. Design di roman_hegglin, tramite Printables. (Crediti: Scrap Labs)

3DN: Quali sfide avete affrontato da quando avete fondato Scrap Labs?

Una delle sfide principali è costruire in polimero una macchina progettata per fondere il metallo. L’altra riguarda l’ottica: abbiamo dovuto trovare una sorgente laser con un punto di focalizzazione abbastanza piccolo da fondere il metallo con precisione, senza bruciarlo.

3DN: A chi si rivolge Scrap 1?

A ingegneri, maker, designer e a chiunque voglia realizzare componenti metallici complessi praticamente ovunque, in poche ore anziché in settimane. Vediamo un forte potenziale anche nella produzione di stampi e attrezzature, oltre che nella didattica e nella ricerca, dove non tutti possono permettersi una macchina dal costo a sei cifre.

Matt Woods, de Scrap Labs, hablando con Joel Telling, de 3D Printing Nerd, en el stand de Scrap Labs en el RMRRF 2025

Matt Woods (a destra) con Joel Telling di 3D Printing Nerd al RMRRF 2025. (Crediti: Scrap Labs)

3DN: Un pensiero finale per i nostri lettori?

Non esitate a essere audaci e intraprendenti. Potete semplicemente creare. Avere una mente e delle mani capaci di farlo è un dono incredibile. Non sprecatelo.

Per saperne di più su Scrap Labs, è possibile visitare il sito web QUI.

E voi, fareste spazio sul vostro banco da lavoro a una stampante 3D desktop a metallo? Faccelo sapere lasciando un commento sulla nostra pagina LinkedIn. Trovi tutti i nostri video sul nostro canale YouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella casella di posta!

*Crediti foto di copertina: Scrap Labs

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