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Le applicazioni della stampa 3D nella moda

Pubblicato il 14 Giugno 2022 da Nunzia A.
moda stampa 3d

Le tecnologie di stampa 3D sono sempre più utilizzate nell’industria della moda, in particolare nel settore dell’alta moda, per offrire più innovazione nel design. Data la libertà di progettazione che la produzione additiva consente, i designer sono interessati a lavorare con questa tecnologia per creare forme complesse e pezzi originali. Dalle scarpe agli abiti, la moda stampata in 3D è molto diversa dagli abiti prodotti in modo convenzionale. Ogni design è unico, personalizzato e sostenibile. Questa è un’altra motivazione chiave del perché la stampa 3D è interessante per questo settore: ridurre i rifiuti nella moda è una sfida che alcuni stilisti sono disposti a intraprendere per le loro collezioni. Nel seguente elenco, in ordine alfabetico, passiamo in rassegna alcuni dei capi e oggetti di moda stampati in 3D più innovativi!

1. Le scarpe stampate in 3D di Annie Foo

Annie Foo è una designer di scarpe di fascia alta che utilizza le tecnologie di stampa 3D nel suo processo di produzione. Spiega che è sempre stata affascinata dalla combinazione di metodi di produzione di calzature esistenti con tecnologie e materiali moderni per creare qualcosa di nuovo. E questo è esattamente ciò che le sue scarpe stampate in 3D sono: originali. Utilizzando un software di modellazione 3D, ha progettato forme complesse per dare alle sue scarpe un aspetto unico. I suoi pezzi finali, prodotti per le passerelle, sono stati realizzati con la macchina Jet Fusion 4200 di HP, utilizzando il PA12 (nylon).

3d printed fashion

Crediti foto: Annie Foo

2. Il Proximity Dress di Anouk Wipprecht

Anouk Wipprecht è una designer olandese nota per la combinazione di nuove tecnologie e moda per creare abiti unici con caratteristiche inaspettate. Questo è il caso del suo abito Proximity Dress. Anouk lo ha immaginato nel contesto della crisi sanitaria COVID-19: il vestito include diversi sensori che sono in grado di rilevare il movimento vicino a chi lo indossa. Se una persona si avvicina troppo, il vestito si espande per creare una sorta di barriera. Un’idea intelligente sviluppata in parte attraverso la stampa 3D: Anouk ha usato il processo SLS e la tecnologia PolyJet di Stratasys per produrre vari componenti del Proximity Dress.

3d printed fashion

Crediti foto: Anouk Wipprecht

3. La moda su misura di Ganit Goldstein

La giovane stilista israeliana utilizza da diversi anni la stampa 3D per creare abiti su misura che si adattano perfettamente ad ogni individuo. La sua prima collezione, chiamata “Between the Layers”, comprende 7 capi e 6 paia di scarpe stampati in 3D su macchine Stratasys, compresa una PolyJet che permette di combinare più colori. Ganit Goldstein spiega che inizia sempre il suo lavoro con una scansione 3D del corpo per adattare i suoi disegni a una silhouette specifica. In questo modo, spera di offrire un abbigliamento personalizzato, confortevole e adatto ad ogni individuo.

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Crediti foto: Ganit Goldstein

4. Iris van Herpen: stampa 3D e natura

Iris van Herpen è probabilmente una delle designer di stampa 3D più conosciute nel settore. La giovane olandese si è interessata alle tecnologie 3D, convinta dei vantaggi che possono portare all’industria della moda. Ha disegnato diverse collezioni che sono state presentate in vari eventi, come “Ludi Naturae”, una collezione incentrata sulla natura che include l’abito Foliage con motivi simili a foglie stampati in 3D. Utilizzando una stampante 3D PolyJet, Iris van Herpen è stata in grado di creare foglie di spessore 0,8 mm a base di tulle. La designer ha anche creato una serie di scarpe stampate in 3D in collaborazione con il marchio United Nude.

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Foto via Iris van Herpen

5. La gonna stampata in 3D zero waste di Julia Daviy

Julia Daviy si occupa di moda stampata in 3D dal 2017, perché era particolarmente affascinata dalla libertà che crea in termini di scelta dei materiali e di struttura. Il suo primo capo stampato in 3D è stata la prima gonna personalizzata stampata in 3D “Zero Waste”. Infatti, Julia Daviy afferma che produrre la gonna, utilizzando filamenti riciclabili, genera meno dell’1% di rifiuti. Questo era particolarmente importante per lei perché vede la stampa 3D (principalmente la stampa SLA) come l’inizio di una nuova era della moda che le permetterà di allontanarsi dalla produzione di massa e di andare verso una produzione rispettosa dell’ambiente, utilizzando al contempo il pieno potenziale dei materiali disponibili. La gonna è personalizzabile secondo i desideri del cliente.

Crediti foto: Julia Daviy

6. La collezione di Julia Körner

La designer e fondatrice della JK Design GmbH si è già fatta un nome nell’industria della moda nel 2013, quando ha sviluppato il primo abito stampato in 3D insieme a Iris Van Herpen e l’azienda Materialise. La sua collezione “Chro-Morpho” è stata creata in collaborazione con Stratasys e vuole dimostrare le opportunità e la diversità della stampa 3D nel mondo della moda. La natura è una grande fonte di ispirazione, si può ben vedere nella giacca SETAE, che ricorda una falena del tramonto del Madagascar.

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Giacca SETAE di Julia Körner – Crediti foto: JK Design GmbH

7. L’abito “Rose”

Al Met Gala di New York 2019 ha fatto scalpore un abito stampato in 3D creato dal designer Zac Posen in collaborazione con GE Additive e Protolabs. L’abito si chiama “Rose” ed è stato indossato dalla modella Jourdan Dunn. Come suggerisce il nome, era un abito fatto di petali di rosa stampati in 3D. È stata utilizzata la tecnologia SLA e le parti stampate sono state rifinite con vernice per auto per creare un look speciale. Lo stilista ha anche stampato un bustier personalizzato utilizzando la tecnologia SLA, indossato dall’attrice Nina Dobrev. Inoltre, Zac Posen ha dimostrato la versatilità della stampa 3D attraverso vari accessori stampati in 3D.

Crediti foto: Protolabs

8. VIP TIE

VIP TIE è un’azienda italiana famosa per le cravatte stampate in 3D. L’obiettivo dell’azienda è quello di offrire accessori alla moda che siano il più possibile personalizzati per soddisfare le esigenze e i desideri dei clienti. VIP TIE combina lusso e design innovativo. Il processo di creazione di una sola cravatta può includere un mix di diverse tecniche: artigianato, ricamo, stampa 3D. Anche i materiali sono vari: pelle, madreperla, fibra di carbonio, argento, oro e argento placcato solido. Oltre ai prodotti altamente personalizzabili, un altro vantaggio di VIP TIE è che più dell’80% dei materiali utilizzati sono al 100% ecologici.

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Crediti foto: VIP TIE

9. VOJD Studios

VOJD Studios è una startup con sede a Berlino che crea accessori e gioielli stampati in 3D per sfidare le percezioni di conformità. La visione dell’azienda è quella di promuovere una sinergia tra lusso e progresso. Pertanto, il marchio combina le ultime innovazioni tecnologiche con l’artigianato tradizionale di qualità per ridefinire il modo in cui la gente pensa al design. Oltre alle sue collezioni di gioielli, VOJD lavora anche con marchi di moda di lusso come Kenzo, Acne Studios, Louis Vuitton, Alexander McQueen e Carolina Herrera e li aiuta a integrare la stampa 3D nelle loro collezioni. Per quanto riguarda la tecnologia, VOJD lavora principalmente con le tecnologie SLS, DMLS, Binder-Jetting e SLA. Utilizza una vasta gamma di materiali come argento, acciaio, ceramica, nylon, resina.

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Crediti foto: VOJD Studios

10. Stampa 3D alla New York Fashion Week

Crediti foto: Stratasys

Durante la settimana della moda di New York 2019, Stratasys ha presentato la sua nuova tecnica sviluppata: la stampa 3D direttamente sul tessuto – invece della stampa di elementi stampati in 3D da attaccare successivamente sui vestiti. Il gigante dell’AM ha collaborato con gli stilisti treASFOUR e Travis Fitch per creare una collezione ispirata dalla morfologia dei colori e dal filtraggio della luce delle ali degli insetti. L’effetto visivo fatto di sfumature e profindità è stato ottenuto stampando in 3D fotopolimeri direttamente sul tessuto di poliestere.

11. Borse stampate in 3D di XYZBAG 3D 

Con sede a Torino, XYZBAG è un’azienda italiana dedicata alla produzione e alla personalizzazione di borse. Per ogni borsa, il cliente deve decidere tra diverse opzioni di design basate su 3 prodotti diversi. Una volta scelto il modello, il disegno sarà realizzato in un software CAD. Originariamente, XYZBAG offre il colore nero come standard, anche se il cliente può scegliere un altro colore speciale su richiesta, che sarà dipinto a mano da artigiani professionisti. Per la creazione degli accessori, l’azienda utilizza la tecnologia SLS, anche se recentemente ha integrato quella sviluppata da HP, Multi Jet Fusion. Annalisa Nicola, CEO di XYZBAG dice che la stampa 3D fornisce grandi vantaggi al mondo della moda, permettendo una maggiore libertà di progettazione e personalizzazione.

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Crediti: XYZBAG 3D

12. Zap&Buj e i suoi design originali

Le designer spagnole Elena Zapico e Raquel Buj, sono le fondatrici dell’azienda Zap&Buj. L’azienda è stata fondata con l’idea di combinare l’architettura con il design della moda, integrando anche le tecnologie di stampa 3D per la produzione di abiti. Per avere un’idea del metodo che usano, alcuni dei loro disegni sono stati realizzati con un filamento flessibile su un tessuto elastico di tulle. Questo permette l’adattamento del pezzo ai diversi movimenti del corpo dei modelli. Entrambi i fondatori sostengono che la produzione additiva abbia facilitato la realizzazione di geometrie organiche e il processo di sperimentazione e prototipazione prima della creazione dei set. Zap&Buj ha già in programma diversi progetti che, seguendo l’essenza del marchio, cercheranno di avvicinare stampa 3D, architettura e moda.

Crediti foto: Zap&Buj

13. ZER Collection: moda sostenibile e stampa 3D

Lo studio di design ZER Collection è stato creato dagli artisti spagnoli Ane Castro e Núria Costa. Situato a Barcellona, l’azienda utilizza diversi processi di produzione digitale per sviluppare i suoi capi originali. La loro collezione si distingue per l’uso di materiali ecosostenibili. Di solito usano una stampante 3D con filamenti flessibili e biodegradabili per fare i capi. Hanno anche una macchina da ricamo industriale che permette loro di creare capi senza cuciture o sprechi. Nonostante questo, lo studio sta già pensando di integrare altre tecnologie che gli permetteranno di sperimentare nuovi design, come una macchina per il taglio laser o un body scanner. ZER Collection apporta un valore aggiunto ai suoi capi, il che permette loro di raggiungere un pubblico più vario.

Crediti: ZER Collection

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