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Il centro commerciale Megalò adotta la stampa 3D per rinnovare il suo sistema di illuminazione

Quando si parla di illuminazione, spesso emerge anche il tema della sostenibilità, sia economica che ambientale. Una famiglia italiana composta da massimo quattro persone consuma tra i 2000 e i 3600 kWh all’anno di energia. La bolletta elettrica degli italiani è tra le più alte in Europa: nel 2023 abbiamo pagato circa il 23% in più rispetto alla media dell’Unione europea. Se una famiglia in media consuma 2700 kWh di elettricità all’anno, la produzione di energia necessaria per coprire questo consumo genera 1431 kg di CO2. L’energia elettrica per poter essere prodotta si serve di combustibili fossili e di altri agenti inquinanti che, a causa della tossicità delle emissioni, comportano un notevole impatto ambientale.  

Se le scelte di una singola famiglia possono avere un impatto significativo sull’ambiente, pensiamo all’impatto che può generare un grande edificio come un centro commerciale. In che modo è possibile intervenire sull’illuminazione di questa grande struttura per ridurre l’impatto sia economico che di risorse ambientali? A questa domanda ha trovato una soluzione Philips che, insieme a ECE Projektmanagement Italia s.r.l., ha reso più sostenibile l’illuminazione del Centro Commerciale Megalò di Chieti. Insieme hanno progettato e realizzato un sistema di illuminazione sostenibile utilizzando la stampa 3D. 

ECE Projektmanagement Italia s.r.l., la società che gestisce il Centro Commerciale Megalò, ha deciso di sostituire le originarie lampade fluorescenti con delle nuove illuminazioni a LED più innovative, performanti e sostenibili. Con questo obiettivo ha stretto una partnership con Philips MyCreation, un’iniziativa di Signify, per creare i faretti su misura Green Space Perfect Fit 3D. Le nuove illuminazioni, oltre a fornire un notevole risparmio energetico, sono state realizzate impiegando oltre il 65% di materiali riciclati post-industriali. 

Il progetto ha previsto il rinnovamento dell’illuminazione delle gallerie commerciali di Megalò e della piazza principale, che oggi ospita un cinema, 14 ristoranti e 110 negozi. La tipologia di illuminazione scelta ha permesso di poter preservare lo stile architettonico preesistente alla nuova soluzione stilistica. Si tratta dei downlight, ossia faretti da soffitto che si inseriscono all’interno di un foro incassato.  Philips MyCreation ha adattato i downlight alle dimensioni richieste da ECE Projektmanagement Italia s.r.l., ossia di 245 mm, sfruttando le tecnologie di stampa 3D. Ne sono stati installati ben 1400. Grazie all’additive manufacturing hanno potuto creare facilmente un design che fosse compatibile con i precedenti alloggiamenti degli apparecchi di illuminazione. 

Grazie alla stampa 3D non è stato necessario servirsi degli anelli adattatori per inserire ciascun downlight nell’alloggiamento preesistente, riducendo così il tempo di installazione del 50%. La stampa 3D, per sua natura, produce oggetti il cui peso è molto inferiore rispetto a quelli prodotti con i metodi di sottrazione tradizionali. Avendo quindi a disposizione dei faretti più leggeri anche l’installazione è risultata essere più semplice e veloce. Grazie a questa parthnership, il Centro Commerciale Megalò ha risparmiato circa il 70% dell’energia elettrica. Questo taglio energetico si traduce in un risparmio sulla bolletta di circa 90.000 euro e in una riduzione totale dell’energia a 265.055,70 kWh.  

Il centro commerciale abruzzese potrà vantare ora non solo di aver dato una svolta economicamente vantaggiosa e sostenibile alla propria struttura, ma di aver impiegato le migliori tecnologie in campo per raggiungerla. L’additive manufacturing è sicuramente la soluzione adatta in casi come questo in cui viene richiesta sia un’alta personalizzazione che un risparmio di materiali e risorse. L’Italia è ormai pronta ad abbracciare sempre di più uno stile di vita tecnologico e sostenibile, che può portare non solo a un risparmio di risorse ma anche a uno economico.

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*Crediti per la foto di copertina: ECE Real Estate Partners.

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Pubblicato da
Elisa L.

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