Elon Musk ha fatto scalpore nelle ultime settimane con le sue dichiarazioni su questioni politiche e sociali e il suo crescente sostegno alla rielezione di Donald Trump negli USA, ma non solo. C’è stato anche con un nuovo annuncio sulla produzione del motore Raptor 3 da parte di SpaceX, la sua azienda aerospaziale con sede a Hawthorne, in California. Più precisamente, sembra che questo nuovo motore di SpaceX sia stato ulteriormente migliorato utilizzando la stampa 3D in metallo e il DfAM. Ma come?
SpaceX sta sviluppando il motore a razzo Raptor per la sua missione Starship. Il motore utilizzerà un ciclo di combustione a flusso completo per alimentare un razzo. SpaceX ha già presentato due versioni di Raptor, ma l’ultima e terza versione si distingue per il design ottimizzato e le caratteristiche migliorate.
Il Raptor 3 ha un design semplificato e ottimizzato. Questo risultato è stato ottenuto, tra l’altro, grazie alle tecnologie AM e DfAM.
Secondo SpaceX, il motore Raptor 3 avrà circuiti di raffreddamento e di flusso secondario integrati. Gli ingegneri sono riusciti a progettare Raptor 3 in modo tale che molti dei componenti altrimenti esterni possano essere riposizionati all’interno. Questo elimina la necessità di collegamenti bullonati e scudi termici, contribuendo a ridurre il peso e a snellire l’aspetto del motore.
Il DfAM e la produzione additiva in metallo sono in parte responsabili del design ottimizzato. Elon Musk ha dichiarato che SpaceX dispone della “tecnologia di stampa 3D dei metalli più avanzata al mondo”, ma è stato vago su quale processo esattamente si tratti. Si tratta molto probabilmente dei processi LPBF e DED, considerati comunemente utilizzati da SpaceX. Tuttavia, la dichiarazione di Musk lascia spazio a speculazioni sul fatto che le tecnologie utilizzate siano processi interni, di un noto fornitore di soluzioni di stampa 3D o una combinazione di entrambi.
In ogni caso, è chiaro che l’AM ha contribuito a semplificare e migliorare la progettazione, con un impatto positivo anche sulle prestazioni del motore Raptor 3. Musk commenta questo aspetto come segue: “È importante notare che c’è ancora margine di miglioramento. La spinta del Raptor 3.x sarà di oltre 300 tonnellate (spinta/massa>200), consentendo una spinta di 10.000 tonnellate al lancio. (…) Ci stiamo avvicinando al limite della fisica conosciuta“.
Nonostante i miglioramenti, il Raptor 3 non sarà la versione definitiva del Raptor e il Raptor 4 si presenterà con ulteriori passi avanti. Tuttavia, se consideriamo i progressi fatti finora, sembra probabile che SpaceX continuerà a puntare sulla stampa 3D del metallo e sull’ottimizzazione della progettazione per realizzare i migliori motori possibili.
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*Crediti foto di cpoertina: SpaceX
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