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I sistemi di depowdering automatizzati per la stampa 3D

Pubblicato il 31 Maggio 2024 da Carla C.

Il post-processing dopo la stampa 3D è una fase cruciale per garantire la qualità e la durata delle parti prodotte. Questa fase, comprende vari processi come la pulizia, il trattamento della superficie e la rimozione delle strutture di supporto. È essenziale, in diversa misura, per tutti i tipi di processi di stampa. Per i processi basati sulle polveri, come SLS, MJF e Binder Jetting, il depowdering è cruciale. Questo processo pulisce le parti dalla polvere residua e le prepara per le successive fasi di post-processing. Tuttavia, la manipolazione manuale produce spesso risultati insufficienti ed è soprattutto adatta per parti piccole e tirature limitate. Per questo motivo, molti utenti optano per sistemi di depowdering automatizzati, che consentono di risparmiare tempo e migliorare l’efficienza del processo. In questa classifica presenteremo alcune soluzioni automatizzate per il depowdering di parti in polimero, seguite da sistemi di depowdering per parti in metallo.

Sistemi di depowdering per parti in polimero

Solukon SFP770

Solukon SFP770, progettato dalla Solukon Maschinenbau di Augsburg, è un sistema efficiente per la rimozione automatica della polvere dai pezzi in polimero prodotti con SLS. La macchina è compatibile anche con la EOS P 770 e può essere adattata alla FORMIGA P 110 e alla EOS P 500 mediante adattatori specifici. Il processo di pulizia avviene in due fasi: prima l’unpacking completamente automatico, che accelera i tempi di lavorazione, e poi la pulizia. Il sistema è dotato di protezione antideflagrante, realizzata in acciaio inox, e presenta componenti conformi allo standard ATEX. La sicurezza è migliorata dal monitoraggio dell’aspirazione e degli spruzzi.

Crediti foto: Solukon

Pulvermeister Typ 5

Presentato al Formnext 2022 di Francoforte, il PULVERMEISTER Typ 5 è l’ultimo sistema di finitura dell’azienda tedesca PULVERMEISTER e una versione migliorata del Typ 4. Questo sistema innovativo mantiene tutte le caratteristiche del suo predecessore e aggiunge un trattamento superficiale avanzato, rendendo i pezzi pronti per la vendita in un’unica operazione. Il Typ 5 utilizza un processo brevettato in cui l’abrasivo viene prodotto dallo stesso materiale e con la stessa stampante delle parti da trattare. Grazie a un processo di riciclo non inquinante, che utilizza uno speciale filtro di separazione, le particelle di graniglia vengono filtrate dal flusso e reintrodotte nel circuito di sabbiatura. Questo metodo garantisce una finitura di alta qualità, rispettosa dell’ambiente ed economicamente vantaggiosa.

Crediti foto: PULVERMEISTER

PostPro DP MAX di AMT

PostPro DP MAX è un sistema di depowdering industriale sviluppato da Additive Manufacturing Technologies (AMT), un’azienda che offre soluzioni di post-processing per parti stampate in 3D. Parte di una gamma diversificata di sistemi di depowdering, tra cui DP Studio, DPX e DP Pro, PostPro DP MAX si distingue per il volume di post-processing più elevato, con una capacità di 63 litri. Questo sistema rende il processo completamente automatizzato per massimizzare la produttività. Compatibile con tecnologie come SLS, MJF e SAF, PostPro DP MAX è certificato CE e ATEX. È progettato per l’uso in ambienti in cui i materiali di consumo e le polveri generate possono essere combustibili, garantendo sicurezza ed efficienza.

 

DP1000, il sistema di depowdering di Avia Tools

Il DP1000, sviluppato da Avia Tools, è un sistema avanzato di depowdering progettato per gestire parti fino a una tonnellata e 1,5 metri di altezza, con un volume di 62“ x 63” x 99”. Offre una cabina climatizzata opzionale e un controllo digitale motorizzato per un funzionamento semplificato. Grazie alla rotazione a 360 gradi, DP1000 garantisce una pulizia approfondita, ideale per i pezzi complessi. È dotato di trattamento con gas inerte per le polveri metalliche reattive e di cicli di pulizia programmabili e ripetibili. Inoltre, facilita il caricamento di parti di grandi dimensioni, grazie all’accesso opzionale dalla parte superiore e alla porta laterale integrata. Con uno spazio di lavoro di 480 x 480 x 1000 mm, il DP1000 offre una soluzione versatile ed efficiente per migliorare il processo di depowdering automatizzato.

Crediti foto: Avia Tools

Powershot C di DyeMansion

L’azienda tedesca DyeMansion si distingue per le sue soluzioni di post-processing per la produzione additiva di polimeri. Offre una gamma completa di macchine per tutte le fasi di post-processing, tra cui la finitura superficiale, la pulizia dei pezzi e la colorazione. Oggi diamo un’occhiata alla Powershot C, una soluzione efficiente per la pulizia delle polveri di plastica, con un sistema automatico e un caricamento manuale. Il suo processo di depowdering è semplice: i pezzi vengono caricati nel cestello della macchina, si seleziona il programma e dopo 3-10 minuti le parti sono pulite. Con dimensioni di 1700 mm x 1310 mm x 2030 mm, può lavorare fino a 26 litri in pochi minuti. La Powershot C viene utilizzata in diversi settori, tra cui quello medico, dei beni di consumo, della mobilità e dei trasporti, offrendo una soluzione per molte applicazioni.

 

VibroBLAST Air di Spengler

Spengler, giovane azienda parte del gruppo italo-francese IntegrAM, si è specializzata in soluzioni di post-processing per la stampa 3D. Nel dettaglio, l’azienda offre soluzioni per la post-produzione di parti prodotte con tecnologie a letto di polvere. Tra queste, la macchina VibroBLAST Air è uno strumento automatico 2-in-1 di depowdering e pre-finitura. VibroBLAST Air tratta parti in plastica prodotte con stampanti 3D a sinterizzazione laser selettiva o HP Multi Jet Fusion, ma può trattare anche parti in metallo realizzate con sistemi LPBF. Secondo il produttore, questa soluzione si distingue per il modo delicato di trattare le parti, non intaccandone la superficie o la qualità. Il sistema VibroBLAST Air è anche il cuore della soluzione all-in-one e automatizzata DCK 01 (che offre insieme decaking, depowdering, finitura superficiale e trasporto, setacciatura, recupero e miscelazione delle polveri).

Crediti foto: Spengler

Sistemi di depowdering per parti metalliche

SFM-AT350/-E di Solukon

La SFM-AT350 di Solukon è ampiamente adottata per il depowdering di parti metalliche prodotte dalla produzione additiva. Queste macchine, dotate di una piattaforma girevole, offrono una grande flessibilità di movimento e consentono anche il depowdering manuale, se necessario. Da ottobre 2023, il sistema di depowdering è disponibile in due varianti con diverse modalità di movimento: pneumatica per il modello SFM-AT350 e piezoelettrica per il modello SFM-AT350-E, che promette un depowdering delicato e autoregolato. Le nuove versioni sono compatibili con il software SPR-Pathfinder di Solukon, che calcola uno schema di movimento individuale per ogni componente, garantendo una pulizia accurata. Solukon ha recentemente migliorato le sue macchine per consentire la pulizia di parti di medie dimensioni fino a 100 kg e di dimensioni fino a 400 x 400 x 400 o 500 x 280 x 400 mm. Questi sistemi sono ora compatibili con le stampanti EOS M400 e Nikon SLM 500. La macchina pesa 650 kg e richiede uno spazio di 2.300 x 2.300 x 2.300 mm.

Crediti foto: Solukon

MARS03 di Addiblast

L’azienda slovena Addiblast presenta la macchina MARSO3, una soluzione dedicata al depowdering di parti metalliche complesse o con canali interni. Con una capacità di 200 kg e un’area di lavoro di 850 mm x 900 mm x 1000 mm, offre un sistema di pulizia automatico, pur essendo dotata di guanti resistenti per il lavoro manuale. Il processo di depowdering avviene in una camera sigillata, pulendo i pezzi mediante su una tavola rotante. La MARS03 combina tre fasi essenziali di post-processing: il depowdering, il riciclo della polvere residua e il trattamento superficiale delle parti stampati. Con un peso di 1800 kg, è ideale per il post-processing di componenti per i processi di fonderia aerospaziale, medica, automobilistica e industriale.

Crediti foto: Addiblast

DPS Metal 1

L’azienda tedesca Volkmann è specializzata nella movimentazione delle polveri e nel trasporto dei materiali, cercando di sviluppare soluzioni per automatizzare e facilitare questo compito. Una delle sue filiali è dedicata alla produzione additiva e ha progettato diversi sistemi di post-processing, tra cui soluzioni di depowdering. Quella che ci interessa oggi in particolare è il modello DPS Metal 1 che, come suggerisce il nome, è stato progettato per le polveri metalliche. L’operatore può inserire il piatto di stampa direttamente nella macchina, che la gira e utilizza aria compressa o gas inerte per rimuovere la polvere in eccesso. La DPS Metal 1 procede quindi alla completa depolverizzazione e pulizia del pezzo, che viene poi pulito in una camera chiusa, garantendo un depowdering completo.

Crediti foto: Volkmann

La Dual Setup Station di Grenzebach

La Dual Setup Station di Grenzebach offre una soluzione automatizzata per il depowdering delle stampe 3D in metallo, garantendo un processo sicuro per i prodotti stampati. Automatizzando questo processo, la soluzione riduce i tempi di inattività delle stampanti 3D industriali dovuti al raffreddamento, al disimballaggio e all’impostazione. Questo ottimizza l’uso della produzione additiva con polvere di metallo, aumentando la produttività e riducendo la necessità di lavoro manuale. Grazie alla Grenzebach Dual Setup Station, i costi unitari per parte si riducono significativamente. Anche i rischi per i dipendenti sono ridotti al minimo: l’esposizione alla polvere è limitata, riducendo la necessità di costosi dispositivi di protezione individuale e di misure tecniche di protezione.

 

Joke ENESKApostprocess

La Joke ENESKApostprocess è una soluzione dedicata alla finitura delle stampe 3D. Viene utilizzata per pulire i residui di polvere, rimuovere il piano di stampa e i supporti e levigare le superfici. Con un’area di lavoro di 940 x 790 x 250-600 mm, questa macchina utilizza una pistola ad aria compressa per rimuovere la polvere, anche dagli angoli più difficili, senza bisogno di indumenti protettivi. Il processo ENESKApostprocess è completamente chiuso per evitare rischi per la salute dovuti alla polvere. È dotato di efficaci sistemi di aspirazione e filtraggio per evitare la fuoriuscita di polvere. Prima di aprire la macchina, viene attivata un’ulteriore fase di aspirazione di 10 secondi per garantire la sicurezza, quindi la cupola di vetro viene sbloccata per consentire la rimozione del pezzo finito.

 

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