News

Un robot stampato in 3D che cammina in modo autonomo

Recentemente, i ricercatori dell’Università della California, San Diego, hanno sviluppato un soft robot autonomo e stampato in 3D, in grado di camminare senza necessità di componenti elettronici. Questo robot è stato realizzato in un unico passaggio utilizzando una stampante 3D desktop, mostrando le potenzialità della tecnologia anche con poche risorse a disposizione.

Non si tratta di certo dell’unico soft robot realizzato con la stampa 3D, negli ultimi anni i progetti nel settore si moltiplicano per la flessibilità offerta dalla tecnologia, la possibilità di utilizzare materiali e macchine accessibili, ma non solo. Abbiamo visto, di recente, i robot sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova: FiloBot, capace di crescere come una pianta o I-Seed, il robot 4D ispirato ai semi capace di analizzare il terreno e adattarsi a esso. Ma vediamo nel dettaglio come è stato costruito questo nuovo soft robot autonomo dell’Università della California.

 

La sfida di stampare in 3D un robot monolitico e autonomo

I ricercatori dell’Università della California hanno voluto affrontare una sfida: stampare in 3D un robot autonomo e in un unico pezzo.  La fabbricazione completamente automatizzata di robot è da tempo un sogno per i ricercatori, con il potenziale di rivoluzionare diversi settori, tra cui la produzione, l’edilizia, i soccorsi in caso di calamità e l’esplorazione spaziale. La stampa 3D offre oggi un approccio promettente all’automazione, ma la capacità di stampare robot completi e complessi con più materiali rimane limitata.

Generalmente, per stampare in 3D robot vengono usati circuiti di controllo fluidici, ovvero ad aria, ma che richiedono processi e materiali complessi, nonché la necessità di montare i pezzi a mano. Questo li rende difficili da replicare e poco accessibili. Inoltre, se consideriamo i robot che camminano, farli camminare su terreni irregolari è ancora difficile, perché servono movimenti ripetitivi e ben coordinati.

Studi più recenti, incluso questo, hanno quindi iniziato a usare la stampa 3D per creare parti di un robot con circuiti già integrati. Nello specifico, lo studio dell’Università della California propone una nuova soluzione: un oscillatore pneumatico stampato in 3D che funziona con l’aria compressa e riesce a generare un movimento sincronizzato delle zampe del robot, senza bisogno di elettronica. Il robot che ne risulta è completamente stampato in 3D, non richiede assemblaggio, e può camminare su terreni accidentati semplicemente collegandolo a una fonte d’aria.

Ma non è tutto, i ricercatori hanno anche vinto una sfida in termini di accessibilità e sostenibilità: il robot è stato stampato su una comune stampante desktop FFF, con TPU in 58 ore. Dopo la stampa, il robot non ha richiesto né assemblaggio, né post-processing risultando subito pronto per entrare in azione. I ricercatori l’hanno quindi collegato a una fonte di C02 che, combinata con un regolatore meccanico, ha fornito al robot una fonte regolare di gas e pressione per generare movimento. Il robot è stato in grado anche di camminare all’aperto, attraversando superfici come sabbia, erba, e persino acqua.

Questa ricerca, seppur sperimentale, rappresenta un grande passo avanti verso soft robot più facili da realizzare, personalizzabili, ecologici e utilizzabili subito dopo la stampa, anche senza conoscenze tecniche avanzate e con un budget ridotto. Non vediamo l’ora di sapere quali saranno i prossimi sviluppi!

E tu cosa ne pensi di questa notizia? Condividi la tua opinione sui nostri social Facebook e LinkedIn. Trovi tutti i nostri video sul nostro canale YouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella casella di posta!

Condividi
Pubblicato da
Nunzia A.

Articoli recenti

In Danimarca il più grande complesso residenziale stampato in 3D d’Europa accoglie i primi studenti

La Danimarca applica uno dei limiti di costo più restrittivi d’Europa per l’edilizia sovvenzionata, tanto…

21 Settembre 2026

Tripo AI raccoglie 3 miliardi di yuan e presenta P2.0, il modello 3D con topologia quad

Tripo AI, azienda specializzata nel 3D generativo, ha annunciato di aver raccolto circa 3 miliardi…

18 Settembre 2026

#Startup3D: e se le stampanti 3D potessero funzionare senza cinghie? La scommessa di Tesseract Technologies

Nella maggior parte delle stampanti 3D, la testina si muove grazie a cinghie che, con…

17 Settembre 2026

Apple stampa in 3D la cerniera del suo primo smartphone pieghevole

Lo scorso 9 settembre Apple ha presentato iPhone Duo, il suo primo smartphone pieghevole. Mentre…

16 Settembre 2026

Come JENI di Photocentric sfida lo stampaggio a iniezione sui volumi industriali

JENI non somiglia a una stampante 3D. È una torre illuminata dall’interno da un’intensa luce…

14 Settembre 2026

µBites: il progetto che trasforma rifiuti di plastica in biscotti stampati in 3D

Una bottiglia di plastica può diventare un biscotto? È la possibilità su cui sta lavorando…

11 Settembre 2026

Questo sito web utilizza i cookie.