Beni di consumo

PYLO, il casco da bici intelligente che integra la stampa 3D

Negli ultimi tempi, la produzione additiva è stata coinvolta in molti progetti che riguardano il mondo della bicicletta. Oggi nello specifico parliamo di un casco stampato in 3D. Battezzato PYLO, ha alcune peculiarità, legate al processo di produzione mediante stampa 3D e alle sue funzionalità intelligenti. Questo casco da bicicletta è stato sviluppato dall’azienda berlinese nFrontier, fondata nel 2020.

Il casco da bicicletta PYLO è il primo prodotto che nFrontier presenta sul mercato dalla sua creazione nel 2020; è il risultato dell’interazione di diverse tecnologie, tra cui la produzione additiva. Per l’azienda era particolarmente importante che un casco da bicicletta rispondesse alle esigenze di sportivi e ciclisti dilettanti. Concretamente, questo significava andare ad utilizzare un materiale leggero, che non appesantiva troppo la testa, a cui abbinare un design moderno ed elegante.

Crediti foto: nFrontier

In che modo un casco da bicicletta può essere migliorato con la stampa 3D

Dopo aver trascorso gli anni successivi alla sua creazione ricercando partner tecnologici adeguati a realizzare il proprio casco da bicicletta PYLO, il risultato che ne è derivato è particolarmente interessante: nFrontier ha utilizzato Autodesk 3DSMax per la parte software e, per la stampa finale, le stampanti 3D F370 e J55 di Stratasys. Concretamente, la fodera interna del casco è stata stampata in 3D con del nylon. Questo non solo ne migliora la mobilità, ma aumenta anche il comfort per chi lo indossa.

Tuttavia, questo casco da bicicletta non si distingue solo per l’utilizzo della produzione additiva, ma anche per altre caratteristiche interessanti. Pertanto, PYLO incorpora un airbag che protegge le ossa della mascella, i denti e gli occhi in caso di incidente. Inoltre si apre da solo, e dispone di luci a LED che sono state posizionate sul retro del casco. I fanali di testa e le luci posteriori, nonché gli indicatori di direzione a LED possono essere accesi toccando due volte durante la guida. Un altro punto di forza del PYLO è anche il più importante per il ciclista: la tecnologia LIDAR (Light Detection and Ranging) ossia un sistema di sicurezza che permette al ciclista di riconoscere i pericoli che si trovano negli angoli ciechi o veicoli di ogni genere che si avvicinano al ciclista a una velocità troppo elevata.

Il casco è dotato di airbag (crediti foto: nFrontier)

Daniel Büning, CEO di nFrontier, conclude: “Per migliorare la sicurezza dei ciclisti, vediamo l’urgente necessità di integrare la tecnologia dei settori automobilistico, elettronico e informatico. La riduzione del numero degli incidenti è un fattore determinante per l’utilizzo della bicicletta come mezzo di mobilità sostenibile.” Se desideri saperne di più, clicca QUI.

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Pubblicato da
Mélanie Wallet

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