News

Polyformer trasforma le bottiglie di plastica in un filamento di stampa 3D

E se potessi trasformare una bottiglia di plastica in un filamento per la tua stampante 3D e contribuire a ridurre i rifiuti? Questa è l’idea alla base della macchina open source Polyformer, creata dal designer Reiten Cheng. La macchina stessa è stata prodotta con parti stampate in 3D utilizzando PET riciclato. Polyformer è una soluzione pensata per chiunque voglia dare una seconda vita alla plastica ed è accessibile a tutti. L’obiettivo è ricreare oggetti da materiale riciclato per ridurre il nostro consumo di plastica, attualmente troppo elevato.

Ci sono molti progetti che trasformano la plastica usata in oggetti stampati in 3D. Polyformer non è la prima macchina di questo tipo, ma è interessante notare che si tratta di un progetto open source che mira a democratizzare il riutilizzo dei nostri rifiuti di plastica attraverso la produzione additiva.

Crediti foto: Reiten Cheng

La macchina a forma di L è composta da parti e componenti stampati in 3D che si trovano su stampanti 3D tradizionali. Le bottiglie in PET riciclate sono state utilizzate come materia prima, da qui l’aspetto traslucido. All’interno della macchina è presente un utensile per tagliare le bottiglie di plastica in lunghe strisce continue. Vengono quindi posizionati nell’estremità calda della macchina, che scioglie la plastica. Viene quindi passato attraverso un ugello in ottone per creare un filamento da 1,75 mm.

La soluzione Polyformer è dotata di una bobina rosa motorizzata che tira la maniglia e alimenta manualmente il filamento che viene realizzato. Una volta riempita, la bobina può essere facilmente rimossa per essere utilizzata in una stampante 3D FDM. Finora, circa 100 persone hanno già creato Polyformer e fornito feedback al progettista per migliorare il file open source. Reiten Cheng conclude: “La stampa 3D ti permette di produrre tutto, è un modo molto efficiente di riciclare. Non voglio trarre profitto da questo progetto, voglio che più persone vi partecipino e condividano uno sforzo collettivo per risolvere il problema dei rifiuti di plastica”. Puoi trovare maggiori informazioni qui.

Crediti foto: Reiten Cheng

Cosa ne pensi della macchina Polyformer e del materiale di stampa 3D riciclato? Faccelo sapere lasciando un commento qui sotto o sulle nostre pagine LinkedIn e Twitter! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale gratuita per ricevere tutte le ultime notizie sulla stampa 3D direttamente nella tua casella di posta!

Condividi
Pubblicato da
Mélanie Wallet

Articoli recenti

Bambu Lab lancia la A2L: un “parco giochi creativo” con volume di costruzione più ampio e moduli aggiuntivi

Bambu Lab lancia la A2L, una macchina che l'azienda definisce il proprio "Parco giochi creativo".…

2 Giugno 2026

Perché Nano Dimension vende Markforged e cosa ci guadagna Stratasys

Il settore della produzione additiva accoglie oggi una notizia che riaccende uno dei capitoli più…

1 Giugno 2026

26 pulcini nati da uova stampate in 3D: verso la de-estinzione del dodo e del moa

Può la stampa 3D riportare in vita uccelli estinti? Colossal Biosciences ci scommette. La scorsa…

28 Maggio 2026

Addio gesso? La stampa 4D rivoluziona l’ortopedia

La startup Castomize, di Singapore, ha sviluppato un tutore stampato in 4D che risolve i…

27 Maggio 2026

Una panoramica sul settore della stampa 3D in Puglia

Dopo la panoramica sulla stampa 3D in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, prosegue il nostro viaggio…

26 Maggio 2026

Quali sono i filamenti più resistenti per la stampa 3D?

Quando si tratta di fabbricare pezzi resistenti, una delle scelte più cruciali nella stampa 3D…

25 Maggio 2026

Questo sito web utilizza i cookie.