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Quali sono le potenzialità degli NFT nella stampa 3D?

Pubblicato il 21 Settembre 2022 da Nunzia A.
nft stampa 3d

NFT, blockchain, Ethereum, Ether, criptovaluta, eWallet, Metaverso… Probabilmente avrai sentito spesso questi termini negli ultimi mesi. Infatti, i media ne parlano sempre più e il dibattito sul commercio di beni digitali è aperto: è solo un’altra bolla o siamo di fronte all’inizio di una nuova era? Per gli artisti e gli investitori in particolare, questa domanda è importante. Ma innanzitutto, cos’è un NFT e perché è così popolare? E, più specificamente, perché un questo mercato digitale potrebbe essere interessante per la stampa 3D? Abbiamo parlato con Danit Peleg, designer di abiti stampati in 3D, e Ioan Florea, creatore della prima collezione d’arte stampata in 3D, per scoprire cosa ne pensano gli artisti dalle criptovalute, in particolare quelli della comunità della stampa 3D. L’esperto di Blockchain Jérôme de Tychey, Global Head of Client Success di Ledger e presidente di Ethereum Francia, ci ha dato una panoramica delle sfide legali degli NFT.

Cosa sono gli NFT?

NFT è l’acronimo inglese di non-fungible token. Si potrebbe pensare che gli NFT siano un fenomeno abbastanza recente, ma in realtà sono apparsi nel 2014-2015. “Token non fungibili” significa che gli NFT non sono intercambiabili. Affinché questa unicità dei token abbia senso, è importante capire che un token non fungibile ha un certo valore, simile ad altre valute come l’euro o il bitcoin. Tuttavia, a differenza del bitcoin, uno NFT non è intercambiabile con un altro NFT, hanno un codice di identificazione individuale e non possono essere scambiati tra loro (come si fa con bitcoin o euro). Di conseguenza, a oggetti digitali, o asset, di qualsiasi tipo (come illustrazioni, video clip, messaggi di social media) può essere assegnato un certo valore.

La differenza tra beni fungibili e non fungibili

Diamo un’occhiata ad alcune delle opere che sono già state vendute con successo come NFT. L’opera più costosa è un file JPEG chiamato “Everyday: The First 5000 Days” che è stato venduto all’asta di Christie’s nel 2021 per 69 milioni di dollari. Si tratta di un collage di 5.000 opere individuali dell’artista americano Beeple (Michael Joseph Winkelmann), che è diventato così uno degli artisti viventi di maggior valore.

Un altro esempio ben noto è il primo twitt di Jack Dorsey, co-fondatore di Twitter, venduto per 3 milioni di dollari.

NFT

Il collage “Everyday: The First 5000 Days” è stato venduto per 69 milioni di dollari.

Gli NFT e la stampa 3D

Nel settore della produzione additiva, è sempre più comune trovare artisti che mettono le loro opere in vendita come NFT su marketplace digitali come Rarible o OpenSea. Danit Peleg è una di loro. Non solo è una delle pioniere della moda stampata in 3D, ma sa anche come creare valore per i suoi disegni usando gettoni non fungibili. La giovane stilista ci ha detto che ha pensato per diversi anni a come documentare in modo sicuro il processo digitale del suo lavoro e renderlo disponibile agli altri. Ha spiegato così il processo: quando una parte interessata compra un token non fungibile da lei, ha accesso a una cartella assegnata al numero NFT. Questa cartella contiene una serie di file, comprese le istruzioni sui parametri di stampa e una guida su come assemblare i diversi pezzi per ottenere il capo finito.

nft stampa 3d

I disegni di Danit Peleg possono essere acquistati su Rarible in edizione limitata

Fornendo i file al momento dell’acquisto, Danit Peleg crea un ponte tra il bene digitale e l’oggetto fisico che gli acquirenti possono stampare da soli o ordinare da lei. La stilista aggiunge: “Permetto ai miei acquirenti di produrre i loro vestiti in modo additivo. Non li limito in alcun modo, al contrario, trovo estremamente interessante seguire ciò che fanno con le mie creazioni“. Per esempio, hanno la possibilità di scegliere il materiale e il colore del loro abito, creando un oggetto unico. Se Danit Peleg ci ha visto giusto, intere collezioni potrebbero essere vendute come NFT in futuro. Il bene digitale acquistato potrebbe poi essere trasformato a seconda della stagione: una maglietta, ad esempio, potrebbe diventare un maglione per la stagione invernale. In ogni caso, è innegabile la moltitudine di nuove opportunità commerciali che gli NFT creano per gli artisti.

Ioan Florea, la cui arte si basa sulla filosofia e le possibilità delle tecnologie open source, vende invece la sua arte stampata in 3D come NFT. Spiega: “Gli NFT danno accesso alla proprietà e all’uso dell’artwork del file stampato in 3D. Penso che questo sia il primo passo perché l’arte stampata in 3D diventi una nuova forma d’arte. In questa fase, l’arte stampata in 3D non è riconosciuta come un’opera d’arte agli occhi delle autorità, per esempio. È considerato ancora un prototipo industriale fatto da una macchina“.

nft stampa 3d

Il G-Code di Ioan Florea può essere acquistato per 0,3 Ether (ovvero 861,53 Euro, il 07/01/2021)

Spiega anche che gli acquirenti dei suoi NFT fanno parte di una generazione che investe nelle criptovalute ed è convinta del loro valore e della loro sostenibilità. Anche gli acquirenti di Ioan Florea ricevono il file 3D con il contenuto sbloccato, in alcuni casi anche un link al file STL originale. Qui Ioan Florea sottolinea il vantaggio della stampa 3D associata agli NFT, in quanto sono spesso legati a un oggetto fisico: gli acquirenti hanno la possibilità di generare un oggetto fisico, cosa che non avviene con altri beni digitali. Questo rende la stampa 3D ideale per gli NFT, poiché anche se il prezzo della criptovaluta fluttua, gli acquirenti avranno sempre un oggetto d’arte fisico in loro possesso.

Dove si trovano gli NFT e come sono regolati?

Come altre criptovalute, gli NFT si basano su una blockchain, un database decentralizzato, che memorizza l'”impronta digitale” dell’opera e la rende unica e identificabile. Tra le blockchain più popolari c’è Ethereum. Jérôme de Tychey, presidente di Ethereum, spiega: “Ethereum offre la possibilità di catalogare, mettere all’asta e automatizzare gli NFT. I contratti intelligenti (essenzialmente software utilizzati all’interno della blockchain) giocano un ruolo importante in Ethereum; hanno invece un uso limitato in Bitcoin“. Questi contratti intelligenti, anche chiamati smart contract, possono stabilire, per esempio, che il creatore dell’opera riceverà una certa percentuale del valore di vendita ogni volta che viene rivenduta. Questo dà agli artisti il vantaggio di beneficiare di un ulteriore guadagno sul loro lavoro.

Gli NFT sono beni virtuali, situati su una blockchain, e sono destinati ad assegnare la proprietà di un’opera d’arte agli acquirenti. Questo naturalmente solleva molte questioni legali, tra cui il copyright, la legge sulla protezione dei dati e gli aspetti finanziari. Jérôme de Tychey ci ha spiegato che attualmente siamo ancora in una zona grigia per quanto riguarda la proprietà intellettuale. Secondo lui, molti esperti in questo campo sono d’accordo sul fatto che non ci sono diritti associati al file a cui il token è legato, e che nessuna regolamentazione può essere attualmente applicata. I diritti associati agli NFT potrebbero essere realmente applicati solo nel contesto della blockchain in cui sono emessi ed esistono.

NFT smart contract

Crediti foto: CodeBrahma

Prendiamo l’esempio di un’opera d’arte, – ha aggiunto il presidente di Ethereum – come artista uso una coppia di chiavi crittografiche per firmare una transazione blockchain che genera un NFT. Questo passo è simile alla tecnologia usata nella maggior parte delle firme digitali per i documenti. Creo quindi un file NFT che rappresenta la mia arte e lo posso trasferire e vendere a chiunque. Tutti possono vedere che questo file NFT è mio perché porta la mia firma digitale. Dopo aver “venduto” un NFT, qualcuno può copiare il file e creare un altro NFT con lo stesso file usando la propria firma, qui non esistono barriere. Tuttavia, se un terzo gestisce un museo basato su blockchain, questi può solo mettere in whitelist e pubblicare NFT di artisti verificati, mentre il curatore d’arte può tracciare ogni NFT che un artista ha creato in tempo reale“.

Prospettive e sfide future

Ioan Florea spiega che attualmente non è ancora possibile memorizzare i file di stampa 3D (STL/OBJ) direttamente sulla blockchain – questo richiederebbe la generazione di un link (che quindi non è assicurato dalla blockchain, il che è uno svantaggio significativo per gli acquirenti). La speranza è che questo cambi in futuro e che le piattaforme rendano il crypto-mining più efficiente o sostenibile. L’artista sottolinea anche che alcune piattaforme favoriscono le animazioni e i video JPEG, in definitiva i media digitali tradizionali. La stampa 3D, dice, è una forma d’arte relativamente nuova, ma che diventerà sempre più diffusa.

Dal canto suo, Danit Peleg spera che gli NFT possano aiutare a democratizzare completamente la moda. La designer e stilista immagina che in futuro i suoi abiti saranno indossati non solo nel mondo reale, ma anche nel metaverso (uno spazio virtuale collettivo). Peleg è anche convinta che l’alto consumo di energia degli NFT, e quindi il loro impatto negativo sull’ambiente, migliorerà notevolmente nel tempo. Le ragioni per cui la blockchain è dannosa per l’ambiente sono spiegate nel video:

Le domande e i dubbi su questo argomento sono ancora tanti al momento e le opinioni sono contrastanti. Mentre alcuni vedono chiaramente il valore aggiunto e il potenziale degli NFT, altri preferiscono rimanere legati al “fisico”. In ogni caso, continueremo a seguire la tendenza e siamo già impazienti di vedere quali altre opportunità sorgeranno in questo settore per la stampa 3D.

Cosa pensi degli NFT e del loro uso nella stampa 3D? Condividi con noi la tua opinione nei commenti qui sotto o sui nostri canali social Facebook, Twitter, LinkedinYouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella tua casella di posta!

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