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Cosa possiamo aspettarci dal mercato della produzione additiva nei prossimi 5 anni?

Pubblicato il 17 Gennaio 2023 da Nunzia A.
mercato produzione additiva

Research and Markets ha iniziato il 2023 pubblicando uno studio sul mercato globale della produzione additiva. L’azienda stima un fatturato di 44,03 miliardi di dollari entro il 2027, rispetto ai 16,83 miliardi di dollari di quest’anno, con un tasso di crescita annuale del 21% nel periodo 2021-2027. Il settore è chiaramente in crescita e può raggiungere risultati ancora più elevati, soprattutto se si considera il mercato manifatturiero generale in quanto tale: la stampa 3D può trovare il suo posto. Il rapporto si concentra sui driver della crescita, evidenziando il ruolo sempre più importante dei governi e delle autorità pubbliche nell’incoraggiare l’adozione della tecnologia attraverso sussidi e azioni dedicate. Inoltre, evidenzia la tendenza alla miniaturizzazione, con un posto per la microstampa.

La crescita del mercato della produzione additiva è sotto gli occhi di tutti e siamo convinti che gli anni a venire ci riserveranno delle belle sorprese. Tuttavia, non è sempre chiaro cosa stia guidando il settore: macchine, materiali, applicazioni, software? Qual è il verticale più promettente? Il rapporto di Research and Markets fornisce alcuni indizi, analizzando il tipo di stampanti 3D più richieste, i materiali richiesti, le applicazioni, i componenti e infine le regioni. In Europa, ad esempio, si prevede che l’Italia sarà il Paese in più rapida crescita nei prossimi cinque anni. Una buona notizia per il mercato italiano dell’Additive Manufacturing che di fatto era già stato posto sotto i riflettori nel 2021, quando l’Italia è stata scelta come Paese d’onore durante Formnext, la fiera europea più importante del settore.

mercato produzione additiva

Crescita del mercato della produzione additiva (crediti fotografici: Research and Markets)

Driver di crescita del mercato della produzione additiva

Secondo lo studio pubblicato da Research and Markets, il mercato della produzione additiva dovrebbe raggiungere oltre 44 miliardi di dollari entro il 2027. Questa crescita potrebbe essere spiegata dall’aumento della necessità di accedere alla medicina personalizzata, in quanto le tecnologie 3D possono essere utilizzate per progettare strumenti e dispositivi su misura, dalla forte ripresa dell’industria aerospaziale, rispetto alle interruzioni causate dal COVID-19 e, infine, dalla forte domanda di parti più leggere da parte del settore automobilistico. In questo caso, l’uso della stampa 3D in composito potrebbe essere particolarmente interessante. Queste tre verticali non sono certo le uniche a generare ricavi per il mercato, ma rimangono le più importanti. Da monitorare anche i beni di consumo e l’elettronica.

Infine, allontanandosi dai settori, come menzionato in precedenza, il rapporto menziona il ruolo crescente dei governi. Grazie ai finanziamenti, possono facilitare notevolmente l’adozione della tecnologia e promuoverne i vantaggi. Ciò avviene già in molti Paesi e spiega la crescita del mercato. Nel nostro recente articolo sul mercato italiano della produzione additiva è emerso che il mercato italiano si sta consolidando nonostante le difficoltà degli ultimi anni. Di certo, c’è ancora molto da fare soprattutto sul fronte governativo. Le sovvenzioni del governo hanno permesso nell’ultimo anno a più aziende di accedere alla tecnologia e di acquistare stampanti 3D nell’ambito del progetto “Industria 4.0”. Questo prevede agevolazioni e iper ammortamento per l’acquisizioni di macchine e software che favoriscano la transizione 4.0, nonché il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, in cui rientrano macchine e strumenti per la produzione additiva. La crisi sanitaria ha però rallentato queste iniziative, lanciate nel periodo precedente alla pandemia, è quindi ora il momento di spingere sull’acceleratore.

Analisi di mercato per segmento

Per quanto riguarda la struttura del mercato in sé, lo studio esamina innanzitutto le stampanti 3D, classificandole per tipologia. Distingue macchine desktop e soluzioni industriali. Nel 2021, le stampanti 3D industriali rappresentavano la quota di mercato maggiore, ma sembra che le soluzioni desktop diventeranno sempre più rilevanti nei prossimi anni. Sembra infatti che i privati investiranno maggiormente in stampanti 3D per uso personale, utilizzandole direttamente a casa. Anche le università, i centri di ricerca e le scuole si doteranno sempre più della tecnologia. Questa seconda ipotesi sembra più plausibile: crediamo meno nell’adozione della stampa 3D per uso privato, soprattutto considerato che negli ultimi anni abbiamo osservato un mercato sempre più consolidato, alla ricerca di produttività, automazione e industrializzazione. Ma anche questo è un fenomeno da seguire con attenzione.

La stampante 3D a casa, mito o realtà? (Crediti fotografici: Zortrax).

Inoltre, se ci concentriamo sul segmento dei materiali, sembra che questa idea di industrializzazione sia ancora più reale. Il rapporto suggerisce infatti che i prossimi cinque anni vedranno sempre di più l’uso dei metalli nella produzione additiva. Sebbene siano disponibili sempre più filamenti metallici, uno dei processi più utilizzati è la fusione laser su letto di polvere, una tecnologia industriale piuttosto costosa in termini di investimento e utilizzo. Research and Markets divide le applicazioni in tre gruppi: prototipi, utensili e parti funzionali. La prototipazione rimane il segmento più importante, per tutti i processi, i materiali e le verticali messe insieme.

Infine, concludiamo con un’analisi geografica. Non sorprende che, secondo il report, il mercato nordamericano continuerà a guidare la crescita del mercato, grazie soprattutto ai maggiori investimenti in Ricerca e Sviluppo. Le tecnologie sono più sviluppate e l’adozione delle tecnologie 3D è più radicata. In Asia, sarà invece la Cina a guidare i progressi della produzione additiva.

Ci sono ancora molte sfide da superare prima che il mercato della produzione additiva possa svilupparsi pienamente, come la mancanza di standard e certificazioni o di investimenti elevati. Ma se si considerano gli ultimi cinque anni e tutti i progressi compiuti, la produzione additiva ha un futuro molto luminoso davanti a sé! Per approfondire, è possibile accedere al rapporto completo: QUI.

Cosa ne pensi dei dati sulla crescita del mercato della stampa 3D e, in particolare, del mercato italiano nei prossimi 5 anni? Lascia un commento sui nostri canali social Facebook, Twitter, LinkedinYouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella casella di posta!

*Crediti per la foto di copertina: KUKA

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