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La McLaren Racing sviluppa prototipi utilizzando la stampa 3D

Pubblicato il 9 Maggio 2024 da Nunzia A.

Con una maggiore attenzione alla produzione sostenibile, McLaren Racing ha abbracciato pienamente la produzione additiva per lo sviluppo dei prototipi. L’azienda afferma che ora stampa in 3D più prototipi di quanti ne progetti. Questo cambiamento strategico sottolinea l’impegno di McLaren verso l’innovazione e la riduzione dell’impatto ambientale in Formula 1.

L’impegno di McLaren in questo senso si riflette nel suo laboratorio di stampa 3D, uno spazio unico situato all’interno della sede centrale dell’azienda nel sud-ovest di Londra. Il centro ospita più di 20 stampanti Stratasys, in grado di produrre più di 9.000 parti all’anno. Queste parti vanno da complessi modelli per la galleria del vento a elementi aerodinamici essenziali come parafanghi anteriori e posteriori, pannelli laterali e componenti della parte superiore della carrozzeria. Guidato da Piers Thynne, Chief Operating Officer di McLaren, questo approccio segna l’inizio di una nuova era di prototipazione rapida e sostenibile, in cui ogni parte viene prodotta con precisione riducendo al minimo gli scarti.

Una parte stampata in 3D del prototipo McLaren.

La progettazione e la produzione dell’ala anteriore di una vettura di Formula 1 sono estremamente complesse e richiedono migliaia di parti, molte delle quali sono progettate per un unico utilizzo. Grazie alla partnership con Stratasys, McLaren è in grado di sfruttare una vasta gamma di filamenti, tra cui materiali all’avanguardia come la fibra di carbonio e materiali riciclati. Questa collaborazione non solo migliora le prestazioni, ma realizza anche la visione di McLaren per un futuro più rispettoso dell’ambiente.

Yann Regeul, Senior Vice President di Stratasys, sottolinea il passaggio all’utilizzo di filamenti riciclati e alla riduzione dei rifiuti. “La possibilità di stampare filamenti riciclati al 100% con il nostro software OpenAM rappresenta un vero e proprio cambiamento per il settore, consentendo a McLaren di ridurre in modo significativo i rifiuti, una delle principali preoccupazioni della maggior parte dei clienti“, ha spiegato Regeul.

Integrando la tecnologia di stampa 3D, McLaren ha ottimizzato i propri processi produttivi, con una significativa riduzione dei tempi di produzione e dell’impatto ambientale. Questo miglioramento si applica non solo ai componenti automobilistici, ma anche agli elementi di fissaggio e ai piccoli stampi, che in precedenza venivano prodotti in modo dispendioso da blocchi di metallo.

Condotto di raffreddamento del motore stampato in 3D montato su un’auto da corsa McLaren.

Sottolineando questi vantaggi, il veterano del settore F1 Jeremy Hart ha dichiarato: “La Formula 1 è l’apice dell’innovazione sportiva globale, quindi trovare il modo di ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza della produzione delle auto è un notevole passo avanti”. Questa mossa della McLaren, che sottolinea ulteriormente i benefici della stampa 3D per il settore automotive, fa parte del piano della Formula 1 per raggiungere le emissioni zero entro il 2030, con maggiori obblighi di sostenibilità per tutte le auto entro il 2026. Rafforzando il proprio impegno verso pratiche di gara rispettose dell’ambiente, McLaren conferma il proprio ruolo di leadership nel settore.

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*Crediti per tutte le foto: Stratasys

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