Arte, Moda e Design

Krill Design stampa in 3D oggetti per interni con bucce d’arancia, limone e fondi di caffè

Se il tema della sostenibilità è all’ordine del giorno e la stampa 3D è sempre più al centro del dibattito sul rendere la produzione più ecologica, questo progetto dimostra che stampare in 3D e aiutare il pianeta sono due cose che possono andare di pari passo. Krill Design è una giovane start-up nata dall’iniziativa di tre studenti del Politecnico di Milano che stampa in 3D lampade, portariviste e oggetti decorativi per interni con materiali ricavati da alimenti riciclati come arance, limone e caffè. Li abbiamo intervistati per saperne di più sui loro progetti!

3DN: Ciao! Potete presentarvi e raccontarci di più su Krill Design?

Il team di Krill Design (Crediti foto: acube).

Ciao! Siamo Krill Design, un start-up innovativa nata a Milano nel 2018. Realizziamo prodotti di design stampati in 3D con biomateriali sviluppati dal recupero degli scarti alimentari, al posto della plastica. Krill Design è nata dall’incontro di tre persone accomunate da diversi valori quali innovazione, sostenibilità e design. Ivan Calimani, Martina Lamperti e Yack di Maio. La considerazione dei tre fondatori è piuttosto semplice: esistono già diverse filiere che intercettano e recuperano gli scarti della produzione di carta, vetro e plastica, mentre per i sottoprodotti organici della filiera alimentare non esistono soluzioni virtuose. I tre fondatori hanno trasformato questo problema in un’opportunità, sperimentando la creazione di materiali innovativi, che uniti al metodo della stampa 3D, hanno dato vita a un processo produttivo di successo e rispettoso dell’ambiente.

 

3DN: Perché avete scelto di utilizzare la stampa 3D?

La stampa 3D era già un know how intrinseco dei due Founder Yack e Martina, che avevano precedentemente fondato un hub di stampa 3D. La produzione additiva ci permette di essere una realtà ancora più digitale e sostenibile. Creiamo i nostri prodotti on demand senza creare stock ingombrante in caso di invenduto. Inoltre la stampa 3D ci permette di rendere i prodotti customizzabili e di sperimentare continuamente in house.

3DN: Come sono prodotti i vostri materiali Rekrill® 100% naturali e compostabili?

Rekrill® è il materiale che abbiamo sviluppato internamente. Scegliamo uno scarto alimentare dalle aziende del food and beverage. Il processo è lo stesso per qualsiasi tipo di scarto: lo essichiamo, tritiamo finemente fino ad essere micronizzato e a questa polvere facciamo un’attività di compound con un materiale 100% vegetale che conferisce le proprietà tecniche al materiale. Il pellet che se ne ricava viene poi scaldato ed estruso in filamento da un macchinario che imbobina. Le bobine sono poi installate di volta in volta sulle stampati.

Il materiale Rekrill® Orange.

Il materiale con il quale stampiamo è 100% biodegradabile e compostabile. Ma al tempo stesso progettato per durare. La lampada, e tutti gli altri prodotti non degradano improvvisamente come si potrebbe pensare. I nostri materiali Rekrill® sono di tre tipologie diverse: Orange, Lime e Coffee, nati rispettivamente da bucce di arancia, limone e fondi di caffè riciclati. Da questi sono nati le nostre tre collezioni di oggetti decorativi per interni stampati in 3D: Ribera, Amalfi e Napoli. Ohmie, la nostra lampada stampata in 3D a partire da bucce d’arancia, è uno dei pezzi di maggior successo di Krill Design. Per il 2023 stiamo lavorando a nuovi biomateriali.

La lampada Ohmie.

3DN: Con quale tecnologia di stampa 3D create i vostri prodotti?

Usiamo la tecnologia FDM, che ci permette di creare un utilizzo ampio dello scarto. Utilizziamo le stampanti Prusa strandard e Creality CR10 Max modificate. Per quanto riguarda i tempi di stampa, utilizziamo il vase mode per ottimizzare i tempi. La nostra lampada Ohmie è prodotta in circa 3 ore, mentre il portariviste in 5 ore. Una delle sfide che abbiamo affrontato è stata trovare il set up perfetto del materiale declinato per ogni prodotto.

Porta incenso stampato con Rekrill® Coffee.

3DN: Il vostro progetto è improntato sulla sostenibilità: come vedete i suoi sviluppi futuri?

Oltre ai prodotti consumer, siamo parte anche di progetti di Economia Circolare con aziende che hanno scarti alimentari e con cui progettiamo prodotti ad hoc a partire dai loro scarti. Come già detto prima, la stampa 3D ci permette di inserirci nel mondo del digital manufacturing hub senza creare più del necessario. In un futuro vediamo hub di Krill Design sparsi per il mondo per avvicinarci direttamente al cliente finale utilizzando materiali locali.

Il porta riviste di Krill Design stampato in 3D con bucce di limone riciclate.

3DN: Un’ultima battuta per i nostri lettori?

“Feed the change, shape the future!”. Visitate il nostro sito: QUI.

Cosa ne pensate degli oggetti stampati in 3D sostenibili di Krill Design? Condividete la vostra opinione sui nostri social Facebook, Twitter e LinkedIn. Trovate tutti i nostri video sul nostro canale YouTube! Non dimenticate di iscrivervi alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella casella di posta!

Crediti per tutte le foto: Krill Design

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Pubblicato da
Nunzia A.

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