Gucci sceglie la stampa 3D per la sneaker di lusso Gucci Cub3d 

La stampa 3D ha ormai conquistato il mondo della moda, rivoluzionando la produzione di abiti, borse e, soprattutto, calzature. Negli ultimi anni, brand come Adidas, LaLaLand e Syntilay hanno lanciato sul mercato le proprie scarpe stampate in 3D. Servirsi della produzione additiva è diventato quindi un modo per ottenere risonanza mediatica e per diversificarsi dagli altri competitor nella fashion industry. Poteva quindi una casa di moda come Gucci lasciarsi sfuggire questa occasione?

Se c’è un marchio che sa come far parlare di sé, quello è senza dubbio Gucci. L’iconica casa di moda italiana, celebre per il suo stile distintivo e la per la sua capacità di rinnovarsi costantemente, torna a stupire i suoi fan presentando la sua prima scarpa realizzata integrando parti stampate in 3D: la Gucci Cub3d. Questa esclusiva edizione limitata, composta da soli 20 esemplari, verrà presentata in anteprima presso la boutique di Gucci di Via Montenapoleone a Milano dal 16 al 21 aprile.

Boutique di Gucci in Via Montenapoleone a Milano decorata con il Rosso “Ancora”. (Crediti fotografici: Gucci)

Il marchio ha scelto la stampa 3D per creare l’intersuola dell’iconica e nuovissima Gucci Cub3d. Per realizzare il complicato reticolato è stata usata la tecnologia di sinterizzazione laser selettiva (SLS). L’intersuola si compone di vari strati elegantemente intrecciati tra loro per creare una sinuosa forma geometrica. Il Fotwear 3D Designer Matteo Burzio rivela che la geometria distintiva della Gucci Cub3d è stata progettata in Rhino e Grasshopper e poi stampata per creare l’intersuola della sneaker di lusso. Tuttavia, la stampa 3D è stata utilizzata non solo per un fattore estetico. La tecnologia SLS ha permesso di creare un’intersuola non solo più leggera, ma anche ammortizzante.  Per decorare la scarpa è stato scelto l’iconico Rosso “Ancora” del marchio, con cui è stato anche abbellito anche il negozio in Via Montenapoleone a Milano.

Un’altra nota positiva di questa scarpa è che unisce l’innovazione tecnologica alla sostenibilità. La tomaia della Gucci Cub3d è stata infatti realizzata servendosi del nuovo materiale Demetra, creato dal marchio stesso. La tomaia è la parte superiore della scarpa il cui obiettivo non è solo quello di avvolgere il piede per conferirgli una sensazione di sicurezza e comodità, ma anche di dare carattere e stile alla calzatura. Nella sneaker Gucci Cub3d è stata realizzata servendosi del materiale Demetra che non possiede tracce animali, composto per il 77% da materie prime di origine vegetale e, secondo il produttore, provenienti da fonti gestite in maniera responsabile. La tomaia è stata è tagliata in pannelli a forma di onda e posizionati sulla punta, sul sottocchiello e sulla linguetta del tallone per andare a rinforzare la parte esterna della Gucci Cub3d. L’innovativo tessuto di Gucci, composto da viscosa, cellulosa, poliuretano bio-based e le cui fonti non sono state trattate con OGM, ha fatto il suo primo ingresso nel campo della moda nel giugno 2021: il materiale è stato impiegato sia per una selezione di sneaker, che per la borsa Horsebit 1955.

Fotogrammi dell’unboxing della Gucci Cub3d. (Crediti fotografici: HYPEBEAST)

Nonostante Gucci si sia servito della stampa 3D unicamente per realizzare l’intersuola di questa serie limitata, non escludiamo che in futuro il marchio possa sorprenderci creando delle intere serie prodotte con questa tecnologia e destinate a una distribuzione di massa. Non ci resta dunque che aspettare il lancio della nuova Gucci Cub3d di questo aprile per scoprire se, anche stavolta, il marchio è riuscito a stupire i suoi fan. Per guardare più da vicino questo progetto, clicca QUI.

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*Crediti per la foto di copertina: Gucci.

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Pubblicato da
Elisa L.

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