Arte, Moda e Design

Scopri la prima fotocamera analogica stampata in 3D

Nel mondo del cinema registrare a bobina è piuttosto costoso ed è uno dei motivi per cui i professionisti del settore hanno scelto di utilizzare le fotocamere digitali. Per molti, questa tecnica antica mantiene il suo fascino. Per questo motivo, il designer giapponese Yuta Ikeya ha voluto progettare la propria fotocamera analogica e si è affidato alla stampa 3D per ridurre i costi di produzione. Yuta Ikeya ha creato un primo prototipo di fotocamera analogica stampata in 3D che funziona con pellicola da 35 mm. Finora, i primi risultati sono abbastanza buoni.

Il designer ha stampato in 3D i vari componenti della fotocamera analogica, tra cui un otturatore e un meccanismo di registrazione continua. Ikeya ha lavorato a questo progetto per quasi 18 mesi. Al momento, non ha raccontato in che modo ha sviluppato la propria fotocamera, ma afferma di aver utilizzato PLA rinforzato e la stampante 3D Anycubic i3 Mega-S FDM per produrre i componenti meccanici necessari.

Crediti foto: Yuta Ikeya

Tuttavia, Yuta Ikeya ha fornito alcune caratteristiche tecniche: “La luce dell’obiettivo è distribuita nel mirino e sulla superficie della pellicola per mezzo di un semispecchio. L’innesto dell’obiettivo è M42 perché ho pensato che sarebbe stato facile da fare. Non so quanta pellicola posso trasportare, ma probabilmente meno di 30 metri”.La cosa particolarmente interessante di questa fotocamera analogica stampata in 3D è che utilizza una pellicola da 35 mm, quando ti aspetteresti 8 mm o 16 mm.

In questo modo hai una fotocamera che ti sta sulla spalla, con immagini in formato schermo estremamente ampio e un tocco artistico abbastanza gradevole: un’ottima idea per gli appassionati di cinema!

Il designer giapponese mostra una certa trasparenza: il suo primo prototipo non è perfetto. In futuro vorrebbe perfezionarlo e aggiunge: “Ora che so che la stampa 3D può essere utilizzata per realizzare un meccanismo completo di cinepresa, ho una lista dei desideri per la prossima iterazione: capacità di 24 fotogrammi al secondo o anche di più, stabilizzazione della pellicola, mirino più nitido, rendere la fotocamera più compatta, un programma più complesso, ecc.”. Resta da vedere quanto possa durare questa evoluzione. Nel video seguente potrai vedere come è assemblata la fotocamera e le prime immagini ottenute:

Puoi trovare maggiori informazioni su questo progetto QUI. Cosa ne pensi di questa fotocamera analogica stampata in 3D? Condividi con noi la tua opinione nei commenti qui sotto o sui nostri canali social FacebookTwitter, Linkedin e YouTube! Iscriviti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella tua casella di posta!

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Pubblicato da
Mélanie Wallet

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