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ExOne lancia la sua stampante 3D a sabbia S-Max Flex Sand

Pubblicato il 17 Maggio 2022 da Mélanie W.
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L’acquisizione di ExOne da parte di Desktop Metal dell’anno scorso ha permesso di riunire due dei maggiori produttori di soluzioni Binder Jetting. Con il lancio della stampante 3D S-Max Flex Sand, possiamo ora vedere i frutti della loro collaborazione. Considerata come la più conveniente stampante 3D di ExOne, dietro alla S-Max Flex c’è l’idea di portare la tecnologia Binder Jetting in ogni fonderia. Abbiamo intervistato Eric Bader, Managing Director di ExOne Germania, per saperne di più su S-Max Flex, sul suo valore nell’area EMEA e su ExOne pensa di integrarla come macchina aggiuntiva nel suo Adoption Center europeo.

3DN: Può presentarsi e raccontarci del suo legame con la stampa 3D?

Eric Baner

Sono Eric Bader e lavoro come Managing Director alla ExOne GmbH in Germania. Sono entrato in ExOne nell’aprile del 2015 come Chief Financial Officer per le operazioni europee e sono diventato Managing Director nel febbraio 2017. Prima di entrare in questa azienda ho avuto diversi ruoli, tra cui Financial Controller, General Manager Cina, General Manager Europa, Business Unit Director, Chief Financial Officer e Managing Director. La mia fortuna è stata passare la maggior parte della mia carriera in un ambiente internazionale di progettisti. Ad esempio, quando sono stato responsabile di più sedi in Asia ed Europa gestendo gli addetti alle vendite e i rappresentanti delle vendite in Europa e riferendo alle sedi negli Stati Uniti, in Malesia e Cina. L’esperienza mi ha aiutato a comprendere le esigenze della nostra base di clientela in ExOne.

3DN: Ci può parlare della stampante 3d S-Max® Flex Robotic Sand? Che cosa la distingue dalle altre stampanti 3D a sabbia?

Come forse sa già, S-Max Flex è la più recente stampante 3D per la manifattura robotica additiva di ExOne. Quello che rende questa macchina davvero grandiosa è il fatto di essere affidabile, facile da usare e in grado di produrre componenti di qualità. Il sistema è dotato di braccio robotico industriale con end effector della testina di stampa basato sulla tecnologia Single Pass Jetting (SPJ), che consente di raggiungere una velocità fino a 115 l/h.

La modalità di lavoro della tecnologia SPJ consente di eseguire tre passaggi in ogni fase direzionale: drop, spread e stampa. Prima avviene il drop, cioè la sabbia viene versata nella tramoggia di deposito. Successivamente la sabbia si spiana sul piatto, questo processo è detto spread. Infine, per stampare, viene iniettato sulla superficie della sabbia un legante in modo da realizzare i componenti sovrapponendo diversi strati. Progettata da Desktop Metal, è nata come la soluzione più rapida di manifattura additiva per i componenti metallici. Oggi, grazie al lavoro di entrambe le aziende, è possibile integrare questa tecnologia nella S-Max Flex per una rapida stampa 3D a sabbia che possa estendersi ad altre applicazioni in diversi settori.

È davvero rivoluzionario perché finora solo poche fonderie potevano permettersi una stampante 3D con sistema binder jetting. Con la S-Max Flex e la sua architettura robotica flessibile, è possibile mettere questa tecnologia a disposizione delle fonderie di tutto il mondo. Infatti possiamo affermare che la S-Max Flex è una vera innovazione nata dall’unione del migliore know-how di Desktop Metal ed ExOne.

Crediti foto: ExOne

3DN: Quali sono i vantaggi della combinazione di stampa 3D a sabbia e tradizionale fusione dei metalli? Ci sono altre applicazioni?

La fusione dei metalli è uno dei processi manifatturieri più vecchi e vitali. Con l’aumento continuo della domanda di componenti, le sfide da affrontare in tutto il mondo sono sempre di più, quindi oggi più che mai le fonderie hanno l’esigenza di rimanere flessibili e pronte a un futuro più innovativo. Con la stampa 3D a sabbia, le fonderie e le officine saranno in grado di sopravvivere e prosperare.

In che modo? Con la stampa 3D, le fonderie possono creare stampi in sabbia di alta qualità e core di qualunque grado di complessità. In questo modo non servirà più il tradizionale metodo di produzione e assemblaggio, né tutto il lavoro di laboratorio, con gli scarti e le complicazioni che comportano. Grazie alla tecnologia Binder Jetting, le fonderie hanno core più economici e precisi, realizzati con meno scarti e in tempi più rapidi.

Crediti foto: ExOne

Le applicazioni della stampa 3D a sabbia vanno ben oltre la fusione dei metalli. In particolare, la sabbia stampata in 3D che viene poi infiltrata, viene utilizzata per soluzioni innovative di produzione rapida di utensili, una delle applicazioni chiave della produzione additiva. Può essere utilizzata anche per parti funzionali finite, per prodotti di consumo e per il restauro architettonico. Un esempio è l’arredamento sostenibile sviluppato da SANDHELDEN, prodotto utilizzando le soluzioni Binder Jetting di ExOne.

3DN: La stampante diventerà parte dell’Adoption Center di ExOne in Germania. In che modo completerà le attività e le macchine già presenti?

Con l’installazione della S-Max Flex nel nostro Adoption Center ExOne (EAC), in Germania, potremo rappresentare l’intera gamma dei nostri sistemi di Binder Jetting a sabbia. Offrirà una maggiore flessibilità all’EAC e aumenterà la nostra gamma di prodotti, soprattutto per stampare con sabbie grezze. Dato che molte fonderia agiscono sul principio del “guardare per credere”, una volta installata ufficialmente nel nostro EAC potremo anche utilizzare la macchina per mostrare ai nostri clienti come funziona e spiegarne i processi in sedute di formazione direttamente sulla S-Max Flex.

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Crediti foto: ExOne

3DN: Un’ultima battuta per i nostri lettori?

Sebbene la stampa 3D a sabbia non attiri quanto la stampa 3D a metallo, in realtà viene usata per creare componenti metallici complessi che coniugano tutti i vantaggi della produzione additiva utilizzando un metodo di produzione fidato già qualificato. I progettisti possono creare geometrie organiche che consentono ai componenti di funzionare con maggiore efficienza ed essere più leggeri, colando i loro componenti metallici con il metodo già collaudato che sfrutta la tecnologia della stampa 3D a sabbia. Unita ad altre tecnologie avanzate, come l’analisi del flusso e la modellazione per solidificazione, la stampa 3D a sabbia consente alle fonderie di eliminare gli scarti, raggiungendo colate di qualità in un’unica fase.

Tutto questo è reso possibile da sistemi di produzione che funzionano 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Le fonderie, come molte altre industrie, hanno difficoltà a trovare manodopera e la stampa 3D è una soluzione percorribile che consente di agire con maggiore efficienza mantenendo agili le catene di produzione. È il momento giusto per entrare nel futuro della manifattura e noi di ExOne siamo entusiasti di poter aiutare le azienda a risolvere le loro sfide nella produzione attraverso la stampa 3D. Potete trovare maggiori informazioni su ExOne e sul suo Adoption Center tedesco QUI.

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