Conoscete l’azienda tedesca AMPOWER? Ogni anno pubblica un rapporto sul mercato della produzione additiva, analizzandone l’andamento del fatturato e fornendo previsioni di crescita. L’ultima edizione è appena stata pubblicata e le indicazioni sul 2025 sono piuttosto positive: il mercato dovrebbe aver registrato una ripresa con una crescita del 5,6%, un dato incoraggiante se si considera che l’anno precedente si era fermato al 2%.
Non è un segreto: il contesto attuale resta incerto. La produzione additiva ha dovuto affrontare evidenti difficoltà negli ultimi anni, alle prese con un panorama geopolitico complesso. Non si tratta però di un fenomeno esclusivo del nostro settore, il che, in un certo senso, è una buona notizia.
Il mercato della produzione additiva è cresciuto del 5,6% nel 2025 (crediti foto: AMPOWER)
Ce ne siamo resi conto anche al Formnext 2025: nonostante la fiera non avesse la moquette nei corridoi, l’atmosfera generale è stata una piacevole sorpresa. Le conversazioni che abbiamo avuto confermano la graduale ripresa del mercato e si intravede la luce in fondo al tunnel. AMPOWER rivede le proprie previsioni e punta a una crescita annua del 13,5% nei prossimi cinque anni, il che porterebbe il mercato a superare i 21 miliardi di euro.
Il rapporto di AMPOWER evidenzia in particolare l’aumento della domanda di produzione di componenti e la crescita del consumo di materiali. I servizi di stampa 3D sono sempre più richiesti, una tendenza già segnalata dai Wohlers Reports all’inizio dell’anno.
Il rapporto analizza più nel dettaglio la produzione additiva di polimeri e metalli. Sul fronte delle plastiche, si registra un aumento delle vendite di stampanti 3D desktop in termini di volume. Il mercato delle soluzioni per polimeri con un prezzo inferiore ai 10.000 euro è cresciuto infatti del 30%. Secondo AMPOWER, le aziende preferiscono acquistare diverse macchine più piccole. Alcune puntano a creare una vera e propria printer farm, piuttosto che orientarsi verso sistemi industriali più costosi.
Per quanto riguarda i metalli, il rapporto mostra che i principali attori della fusione laser a letto di polvere hanno perso quote di mercato a favore dei produttori cinesi. Se Bambu Lab sta facendo molto parlare di sé nel mercato delle stampanti 3D desktop, anche la crescita di altri operatori industriali cinesi è innegabile e merita attenzione.
Il settore della difesa è uno dei principali motori di crescita per l’industria dei metalli (crediti foto: AMPOWER)
Infine, AMPOWER rivela, senza troppe sorprese, che i settori della difesa e dell’aerospaziale rappresentano i maggiori fattori di crescita nella produzione additiva dei metalli. Da quattro anni questi comparti registrano tassi di crescita superiori al 20%. Le tecnologie 3D permettono di colmare alcune debolezze nelle catene di approvvigionamento, rispondere a esigenze urgenti e progettare apparecchiature personalizzate e ad alte prestazioni.
Per scaricare lo studio completo, cliccate QUI.
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*Crediti per la foto di copertina: SPEE3D
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