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CORNCRETL: un materiale 3D da scarti agricoli dedicato all’edilizia

Pubblicato il 27 Febbraio 2026 da Mélanie W.
corncretl

Le promesse della stampa 3D nel settore edilizio si sono tradizionalmente incentrate sulla velocità e sull’automazione. Oggi, un nuovo vantaggio sta acquisendo importanza. Invece del cemento standardizzato e ricco di carbonio, i ricercatori stanno esplorando alternative bio-based e locali.

Il collettivo Manufactura, con sede in Messico, contribuisce a tale evoluzione con CORNCRETL, un composito stampabile in 3D realizzato con sottoprodotti agricoli e progettato per applicazioni strutturali.

Tradizione millenaria e precisione robotica: l’incontro perfetto

Manufactura, fondata nel 2022 da Dinorah Schulte, è un’azienda che unisce competenze architettoniche preispaniche e tecnologia robotica. CORNCRETL (nome che unisce “corn” e “concrete”) è un prodotto ottenuto dal nejayote, un’acqua di scarico ricca di calcio derivante dal processo di nixtamalizzazione. Questa pratica, originaria delle civiltà mesoamericane, prevede l’immersione e la cottura dei chicchi di mais in acqua di calce.

Questo liquido, anziché essere scartato, diventa un ingrediente fondamentale della miscela destinata alla stampa. In Messico, il mais è alla base della dieta quotidiana. Questo significa che la nixtamalizzazione genera costantemente grandi volumi di nejayote: uno scarto che, oltre ad essere radicato nella cultura locale, è disponibile in abbondanza. Combinando questi rifiuti liquidi con bucce e steli di mais essiccati, il team di Manufactura ha sviluppato un materiale stampabile in 3D.

Il processo di stampa di CORNCRETL

Per il deposito del materiale CORNCRETL, il team ha utilizzato un braccio robotico KUKA associato a un sistema di alimentazione continua WASP Concrete HD.

I residui di mais vengono essiccati, triturati e macinati fino a ottenere una granulometria controllata, prima di essere miscelati con un legante a base di calce idraulica naturale (NHL 3.5) e con aggregati adatti all’estrusione robotizzata. La miscela viene depositata strato dopo strato, eliminando le casseforme tradizionali e riducendo i rifiuti edilizi del 90%.

La libertà di movimento del robot permette di creare superfici curve e texture geometriche, riproducendo i motivi del terrazzo. Dopo la stampa, il materiale a base di calce indurisce a temperatura ambiente in pochi giorni, a differenza del calcestruzzo tradizionale, che richiede un indurimento ad alto consumo energetico.

CORNCRETL: un’opzione all’avanguardia tra sostenibilità e autoriparazione

Secondo Manufactura, CORNCRETL rappresenta una soluzione innovativa per ridurre le emissioni di carbonio fino al 70% rispetto al cemento Portland, grazie alla sua composizione chimica a base di calce e al suo indurimento a bassa temperatura.

Questo materiale possiede anche proprietà di autoriparazione: quando l’umidità penetra nelle microfessure, le particelle di calce non reattive si ricristallizzano e riempiono parzialmente gli interstizi, una caratteristica ben nota dei leganti a base di calce.

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*Crediti per tutte le foto: Dinorah Schulte

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