News

Il chitosano può rendere più sostenibili le plastiche per la stampa 3D?

Perché non utilizzare le nostre risorse naturali per ideare nuovi materiali per la stampa 3D? È questo il pensiero di un gruppo di ricercatori di Malesia, Singapore, Thailandia e India. Hanno cercato di capire come utilizzare il chitosano, un polimero naturale presente in alcuni insetti, per creare una termoplastica composita compatibile con i processi di estrusione. L’obiettivo è promuovere una produzione e un consumo più sostenibili e rispettosi dell’ambiente. I test hanno portato allo sviluppo di diversi polimeri, tra cui un PLA composito più denso e più resistente alla temperatura.

Il chitosano deriva dalla chitina, una sostanza dura e impermeabile presente in alcuni insetti e nel guscio dei crostacei. È un polimero naturale utilizzato in vari settori, come la cosmetica, la lavorazione degli alimenti e la medicina. Si caratterizza per la sua biodegradabilità e biocompatibilità. Il chitosano può essere estratto in vari modi e, se i nostri ricercatori erano interessati solo agli insetti terrestri, è per evitare di dover ricorrere a processi come la deacetilazione, poco rispettosi dell’ambiente.

l chitosano è spesso recuperato dai gusci dei crostacei

Il team si è quindi rivolto agli insetti terrestri come fonte sostenibile di chitosano, in quanto facilmente coltivabili senza danneggiare la salute del nostro pianeta. Tuttavia, l’uso del loro chitosano nella stampa rimane discusso. I ricercatori hanno dovuto condurre diversi esperimenti e test prima di ottenere risultati soddisfacenti. Innanzitutto, hanno scoperto che una matrice di PLA arricchita con chitosano e chitina di insetti terrestri era meno resistente e rigida. Maggiore è la concentrazione, minore è la resistenza. Che senso ha quindi aggiungere questa risorsa naturale alle plastiche in commercio?

In ulteriori test, i ricercatori hanno osservato che i compositi PLA/chitosano e PLA/chitina presentavano una migliore duttilità rispetto al PLA puro. Va ricordato che la duttilità rappresenta la capacità di un materiale di deformarsi senza rompersi. Il chitosano potrebbe quindi essere utilizzato per indurire il PLA. I test hanno anche indicato che questi compositi hanno una buona stabilità termica e proprietà di compressione interessanti per applicazioni, ad esempio, nel settore degli imballaggi alimentari.

Una cosa è certa: questo composito, compatibile con il processo di stampa 3D FFF, sarebbe più eco-compatibile. Resta da vedere come il chitosano reagirebbe con altre matrici come l’ABS o il policarbonato, ad esempio. Nel frattempo, è possibile trovare ulteriori informazioni sullo studio: QUI.

Cosa ne pensi di questa notizia? Condividi la tua opinione sui nostri social Facebook e LinkedIn. Trovi tutti i nostri video sul nostro canale YouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella casella di posta!

*Crediti foto copertina: David Boily/La Presse

Condividi
Pubblicato da
Nunzia A.

Articoli recenti

Tutto quello che c’è da sapere sulla stampa 3D in resina

Il termine 'stampa 3D in resina' racchiude una delle famiglie più popolari di tecnologie di…

18 Maggio 2026

Edilizia popolare stampata in 3D nelle montagne colombiane

Sappiamo che la stampa 3D per l'edilizia è utile per ridurre i costi di manodopera…

15 Maggio 2026

7 motivi per cui la stampa 3D sta trasformando l’industria alimentare

La stampa 3D alimentare è nata nel 2006 con Fab@Home, una stampante sviluppata dalla Cornell…

13 Maggio 2026

Come scegliere il giusto infill (riempimento) per la stampa 3D?

L'infill, ovvero il riempimento, ha una funzione vitale nella stampa 3D, in quanto offre un…

12 Maggio 2026

#Startup3D: FUGO Precision 3D sviluppa un sistema di produzione additiva centrifuga che stampa, lava e polimerizza nella stessa camera

Immaginate una stampante 3D in grado di gestire l'intera produzione di un pezzo, dalla resina…

7 Maggio 2026

SPARTA: il drone stampato in 3D progettato dai soldati per il campo di battaglia

I droni sono diventati indispensabili nella guerra moderna. Dalla ricognizione in prima linea all'acquisizione di…

4 Maggio 2026

Questo sito web utilizza i cookie.