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Perché le certificazioni sono importanti nella stampa 3D?

La stampa 3D si è diffusa in un’ampia varietà di settori e applicazioni ed è diventata un processo di produzione industriale. Non richiede solo macchine, ma anche materiali compatibili, soluzioni di post-processing e altri strumenti necessari per l’intera catena del valore. In questo contesto, è importante tenere conto di una serie di standard e certificazioni per garantire il corretto utilizzo della stampa 3D e la sua implementazione nei vari campi di applicazione.

Il ruolo degli standard internazionali

Per garantire lo sviluppo della produzione additiva, dai materiali ai processi e alle tecnologie informatiche, sono necessari standard internazionali. Si tratta degli standard sviluppati dal JTC 1 (Joint Technical Committee 1), il comitato tecnico congiunto ISO/EIC. Questi standard riguardano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione applicate alle attività delle imprese e dei consumatori. All’interno del comitato, il gruppo di lavoro 12 è responsabile dello sviluppo degli standard di base per la stampa 3D e la scansione 3D. Si noti che sulla base di questi possono essere sviluppati altri standard. Il gruppo di lavoro identifica anche le lacune e le opportunità nella standardizzazione della produzione additiva. Inoltre, sviluppa e mantiene i rapporti con i comitati ISO/EIC competenti e con le organizzazioni esterne interessate alla stampa e alla scansione 3D.

Crediti foto: Siemens

Dopo aver compreso l’importanza delle norme internazionali e il ruolo del comitato, che cos’è la certificazione? Per certificazione si intende un documento fornito da un produttore di attrezzature o macchinari che ne garantisce il corretto utilizzo, nonché la tutela della salute umana e/o dell’ambiente. Grazie a questi certificati obbligatori, le aziende possono lavorare in modo più sicuro e controllato.

Certificazioni applicate alla stampa 3D

Ora che la produzione additiva digitale è una valida alternativa per la produzione, sta svolgendo un ruolo fondamentale in molti settori. Ecco perché le normative sono importanti anche in questo contesto. Le certificazioni applicate alla stampa 3D hanno anche altre funzioni. In particolare, definiscono la terminologia, misurano le prestazioni dei vari processi di produzione additiva, garantiscono la qualità dei pezzi finali e specificano le procedure di calibrazione delle macchine.

Gli obiettivi delle certificazioni sopra citate sono molto generali. Questi standard vengono poi classificati e differenziati in base al loro obiettivo e alla loro utilità. Ad esempio, possiamo trovare standard applicati ai componenti elettronici installati nelle stampanti 3D. Si tratta di interruttori, motori delle testine, laser di sinterizzazione, alimentatori, ecc. Esistono anche certificazioni applicabili ai materiali compatibili con i vari sistemi di stampa 3D, siano essi plastici, metallici, ceramici o bioinchiostri.

Infine, l’utilizzo dei parti finali nelle rispettive applicazioni comporta anche l’approvazione di alcune certificazioni. Nel settore medico e dentale, molti modelli dovranno essere approvati per il contatto con la pelle nel caso di protesi e ortesi, o per l’uso all’interno del corpo umano nel caso di impianti chirurgici. Un altro esempio è quello dell’industria dell’imballaggio dove, se i pezzi devono essere utilizzati nel settore alimentare, dovranno essere conformi alle normative sul contatto con gli alimenti. Infine, le industrie più avanzate, come quella automobilistica e dei trasporti, ma anche quella aerospaziale e della difesa, sono tra le più note per richiedere la certificazione dei parti. Ciò garantirà che i modelli creati dalla produzione additiva soddisfino gli stessi standard prestazionali di quelli prodotti tradizionalmente.

Nel settore automobilistico e dei trasporti, le certificazioni sono essenziali per l’implementazione di parti stampate in 3D ( crediti foto: Volkswagen).

Per ora, questa è una breve introduzione al ruolo delle certificazioni nella stampa 3D. Prossimamente forniremo una panoramica più dettagliata delle diverse certificazioni e normative esistenti nel campo della produzione additiva. Li analizzeremo in funzione delle tecnologie, dei materiali compatibili e anche delle diverse industrie che necessitano di requisiti specifici per la produzione di parti finali.

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