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Casseforme stampate in 3D per un’edilizia più efficiente e sostenibile

L’azienda inglese Rapid Fusion e la startup italiana Nanoo hanno stretto una partnership che potrebbe far avanzare il settore dell’edilizia grazie all’uso della stampa 3D di grande formato per la creazione di stampi e casseforme. Utilizzata già in numerosi progetti nel settore delle costruzioni, la stampa 3D porta numerosi benefici, tra cui la possibilità di creare strutture dalle forme complesse e l’uso di materiali più sostenibili. Questo nuovo progetto vede ora l’utilizzo innovativo della produzione additiva per la creazione di casseforme per calcestruzzo in PET-G. Questi stampi di norma richiedono lunghi tempi di produzione che Rapid Fusion e Nanoo vogliono provare a dimezzare. Dai primi test l’esperimento sembra essere un successo.

Un nuovo modo di pensare gli stampi per calcestruzzo

La startup italiana Nanoo è specializzata nella produzione di parti di grandi dimensioni utilizzando tecnologie di produzione ibride di stampa 3D e CNC. Per la realizzazione di un progetto per un produttore di mobili italiano, l’azienda si è rivolta al produttore di sistemi robotici Rapid Fusion per creare stampi complessi per le gambe di un tavolo esclusivo. Utilizzando il suo avanzato sistema robotico 3D ZEUS, Rapid Fusion ha creato gli stampi per Nanoo in PET-G riciclato, il che ha richiesto solo pochi giorni di produzione, rispetto alle quasi due settimane necessarie con i metodi convenzionali. 

Il sistema ibrido ZEUS è infatti rapido anche perché permette di unire produzione additiva e funzionalità di fresatura CNC. Sono attualmente in corso test per determinare la riutilizzabilità degli stampi, con i primi indicatori che suggeriscono che potrebbero durare per oltre 100 utilizzi. Inoltre, questi primi test su piccola scala hanno lo scopo di valutare l’applicazione della tecnologia su grande scala per progetti edili. I risultati evidenziano come la produzione additiva possa ridurre drasticamente i tempi e i costi di produzione, migliorando al contempo la sostenibilità.

La stampa 3D per un’edilizia più sostenibile

Questa collaborazione si è rivelata un successo per dimostrare la fattibilità dell’uso di stampi in PET-G per materiali cementizi avanzati, come il calcestruzzo ad altissime prestazioni (UHPC). Il caso mette in luce come la stampa 3D possa essere utile per produrre stampi su misura di gradi dimensioni, comunemente utilizzati nel settore delle costruzioni, per creare elementi di facciata a forma libera, complesse strutture in calcestruzzo ed elementi di interior design.

Martin Wood, Direttore delle vendite di Rapid Fusion ha così commentato: “Abbiamo dimostrato con i nostri partner di Nanoo che la stampa 3D robotizzata di grande formato offre una soluzione più rapida, più sostenibile ed economica alle sfide affrontate dalla tradizionale produzione di stampi in calcestruzzo.” In riferimento all’utilizzo di materiali riciclati ha aggiunto: “La stampa 3D utilizza materiali riciclati che possono essere riutilizzati una volta terminato lo stampo. Si tratta di un enorme vantaggio in termini di sostenibilità per l’edilizia”.

A seguito del successo dei test, Nanoo ha acquistato il proprio sistema ZEUS, diventando una delle prime aziende a utilizzare questa tecnologia, che a breve sarà disponibile sul mercato. Il fondatore di Nanoo, Mirko Scaburri, ha osservato che gli architetti apprezzano particolarmente le ulteriori possibilità di progettazione offerte dalla tecnologia.

Questa partnership rappresenta un caso d’uso pratico per l’implementazione della stampa 3D nelle applicazioni edili. Le aziende hanno convalidato i tempi di produzione, la precisione e il comportamento dei materiali utilizzando materiali cementizi avanzati insieme a stampi PET-G. Questo successo iniziale su piccola scala è di certo un punto di partenza per esplorare progetti più ampi e importanti per il settore delle costruzioni.

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Foto di copertina: Stampi realizzati con la stampa 3D in PET-G (Crediti per tutte le immagini: Rapid Fusion)

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Pubblicato da
Nunzia A.

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