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µBites: il progetto che trasforma rifiuti di plastica in biscotti stampati in 3D

Pubblicato il 11 Settembre 2026 da Carol S.

Una bottiglia di plastica può diventare un biscotto? È la possibilità su cui sta lavorando un gruppo di ricercatori della Southern Illinois University (SIU) di Carbondale. Il progetto, chiamato µBites, studia come ottenere alimenti da rifiuti plastici e agricoli attraverso processi biotecnologici e stampa 3D.

Il progetto è stato presentato il 24 agosto all’ACS Fall 2026, il convegno dell’American Chemical Society, e rientra in una ricerca collegata alla NASA Deep Space Food Challenge. L’obiettivo è sviluppare nuovi metodi per produrre alimenti utilizzando poche risorse e riducendo al minimo i rifiuti, un’esigenza particolarmente importante in vista delle missioni spaziali di lunga durata.

Crediti: SIU Carbondale Communications via ACS.

Come funziona il processo

Il processo parte dal PET e dagli scarti di origine vegetale. I ricercatori utilizzano la dissoluzione idrotermale ossidativa, un trattamento che impiega acqua, ossigeno, temperature elevate e alta pressione per scomporre questi materiali in molecole più piccole.

A questo punto entrano in gioco diversi ceppi di lievito, che trasformano i composti ottenuti in biomassa ricca di proteine e in altre sostanze utilizzabili nella preparazione dell’alimento.

Il team ha inoltre sviluppato microrganismi capaci di produrre sostanze che migliorano alcune caratteristiche del prodotto. Un ceppo di lievito, per esempio, può generare vanillina, responsabile del sapore e dell’aroma della vaniglia. Un altro può utilizzare il glicole etilenico proveniente dal PET per produrre betacarotene, un precursore della vitamina A.

La biomassa e le altre sostanze ottenute vengono poi mescolate con fibre, amido e dolcificanti fino a formare un impasto da inserire in una stampante 3D per alimenti. La macchina deposita l’impasto strato dopo strato, creando i piccoli biscotti µBites. I biscotti vengono infine riscaldati in un forno a microonde per raggiungere la forma e la consistenza definitive.

Un progetto ancora sperimentale

µBites è ancora in fase di sviluppo. I ricercatori stanno lavorando sulla composizione dei biscotti e sulla produzione degli ingredienti tramite microrganismi.

Saranno necessarie altre prove per valutarne le caratteristiche e il grado di accettazione. Sandhya Jayasekara, ricercatrice impegnata nello sviluppo del sapore e del valore nutrizionale dei biscotti µBites, spiega che l’obiettivo è continuare a perfezionare il prodotto: «Per realizzare questo biscotto, utilizziamo microbi e li trasformiamo in un prodotto più invitante e adatto ai consumatori».

E voi, assaggereste un biscotto µBites, sapendo come viene prodotto? Faccelo sapere lasciando un commento sulla nostra pagina LinkedIn. Trovi tutti i nostri video sul nostro canale YouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella casella di posta!

*Crediti foto di copertina: Rusty Bailey/SIUC Media & Communication Resources

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