Bambu Lab lancia la A2L, una macchina che l’azienda definisce il proprio “Parco giochi creativo”. La società ha dichiarato che questa stampante 3D di grande formato è stata pensata per progetti creativi ambiziosi che in precedenza richiedevano la suddivisione di modelli di grandi dimensioni in più parti. L’obiettivo è portare capacità di livello professionale a un prezzo decisamente più accessibile, mantenendo l’esperienza utente intuitiva che ha reso celebre la serie A. Con un volume di costruzione di 330 × 320 × 325 mm, la A2L è del 105% più grande rispetto alle macchine standard della classe 256 mm.
La grandezza, tuttavia, è solo una parte dell’offerta. Fedele al claim “Playground”, la macchina è compatibile con accessori come moduli di taglio a lama e moduli per il disegno a penna, consentendo agli utenti di sostituire i componenti e trasformare la stampante in strumenti diversi.
La A2L offre un volume di costruzione del 105% più ampio rispetto alla A1.
Sebbene il volume di costruzione più ampio e la versatilità modulare siano le caratteristiche di punta, uno sguardo più attento alla A2L rivela diverse altre scelte progettuali che la distinguono dalle precedenti.
La A2L offre anche un monitoraggio intelligente che mette la stampa in “modalità autopilota” e un funzionamento silenzioso a 49 dB, paragonabile a quello di una biblioteca, in modalità Silent. In modalità Standard, il picco di rumore è di circa 52 dB. La macchina può inoltre supportare fino a quattro unità AMS e una AMS lite collegate in serie, abilitando la stampa fino a 19 colori.
La A2L è compatibile con i moduli di taglio a lama.
Avrete notato che alcune funzionalità sono “assenti” dalla A2L, ma queste mancanze non sono casuali. La stampante, ad esempio, non dispone di tecnologia a doppio ugello o multi-testina, poiché vuole offrire un’esperienza di stampa di grande formato semplice e facile da utilizzare.
Un’altra specifica che gli utenti potrebbero mettere in discussione è la temperatura massima del piano, inferiore a quella della A1. Bambu Lab ha spiegato che, trattandosi di una stampante a telaio aperto, la A2L è pensata principalmente per filamenti non tecnici come PLA e PETG, che richiedono temperature del piano più basse. Mantenere temperature più elevate su una superficie notevolmente più ampia comporterebbe un consumo energetico eccessivo. Per questo motivo, il team di Bambu Lab ha scelto la temperatura massima di 80°C, evitando di sovraccaricare i circuiti elettrici domestici.
Un ulteriore aspetto da segnalare è che, pur supportando il taglio a lama, la A2L non è compatibile con i moduli laser, per ragioni di sicurezza legate al design a telaio aperto. Gli utenti dovrebbero inoltre tenere presente che la A2L non è equipaggiata con la fotocamera BirdsEye, quindi non può eseguire l’allineamento spaziale dal vivo completamente automatico presente nelle versioni Laser della serie H2. È tuttavia possibile utilizzare l’app Bambu Handy con la fotocamera dello smartphone per un allineamento assistito tramite foto. Attualmente, la funzione “Print-then-Cut” è in fase di sviluppo e potrebbe essere rilasciata in un futuro aggiornamento firmware OTA.
La A2L può stampare fino a 19 colori contemporaneamente, collegando quattro unità AMS e una AMS lite.
La A2L sarà disponibile a livello globale dal 1° giugno 2026 al prezzo di 469 dollari / 379 euro. Per saperne di più, visitate il sito di Bambu Lab QUI.
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*Crediti di tutte le foto: Bambu Lab
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