Architettura e Costruzioni

Arredo urbano stampato in 3D a partire da scarti edili

Il settore delle costruzioni è senza dubbio tra quelli che generano più rifiuti al mondo. A seconda delle statistiche e di ciò che si include in questa categoria, si stima una produzione annua compresa tra 2 e 3 miliardi di tonnellate, pari al 30-35% dei rifiuti prodotti sul pianeta. Mattoni, calcestruzzo, legno, macerie, plastica: l’elenco è lungo. Un dato inevitabilmente allarmante.

Di fronte a questa realtà, BENTU DESIGN ha deciso di valorizzare questi scarti grazie alla stampa 3D. L’idea è di trasformarli in un materiale stampabile per creare arredo urbano. Battezzato Inorganic Growth, il progetto ha finora dato vita a sedie e sgabelli realizzati in stampa 3D con l’85% di rifiuti riciclati.

Gli scarti edili vengono recuperati direttamente in cantiere

Un flusso di lavoro localizzato

In concreto, lo studio cinese recupera gli scarti edili dai cantieri di demolizione dei villaggi urbani. Seguono poi le fasi di frantumazione e di selezione del materiale, eseguite in un’unità di trattamento mobile installata direttamente sul sito. Un flusso di lavoro completamente localizzato che riduce tutti i vincoli e le emissioni di carbonio legati al trasporto.

L’obiettivo è ottenere una polvere molto fine, da 0 a 3 mm, da miscelare con sottoprodotti industriali come fumo di silice, ceneri o polvere di scoria siderurgica. Il risultato è un materiale pronto per la stampa.

BENTU DESIGN sceglie l’estrusione di materiale

La tecnologia adottata è la deposizione di materiale fuso (FDM), con l’utilizzo di una macchina a doppio estrusore. Questo consente di controllare la distribuzione dei pigmenti e di ottenere la resa cromatica desiderata. I colori derivano dalla combinazione degli scarti edili: i toni rossi del mattone, il grigio del calcestruzzo e il blu-verde dei frammenti ceramici.

Un esempio di pezzo realizzato in stampa 3D

Il risultato? Arredi realizzati con il 40% di materiale in meno e un’impronta di carbonio decisamente ridotta. L’intero progetto si inserisce in una logica a ciclo chiuso, in cui tutto è disponibile in loco e può essere successivamente riciclato. E oltre a essere più sostenibili, questi pezzi sono originali e si distinguono: il design è davvero unico nel suo genere!

E voi, cosa ne pensate del lavoro di BENTU DESIGN? Faccelo sapere lasciando un commento sui nostri social Facebook e LinkedIn. Trovi tutti i nostri video sul nostro canale YouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella casella di posta!

*Crediti per tutte le foto: Bentu Design

Condividi
Pubblicato da
Mélanie Wallet

Articoli recenti

Stampa 3D di compositi: Impossible Objects raccoglie 40 milioni di dollari

L’11 settembre 2026, Impossible Objects, azienda dell’Illinois specializzata nella produzione additiva, ha annunciato di aver…

23 Settembre 2026

Unica, la sella stampata in 3D di Selle Italia che si adatta a ogni ciclista

Selle Italia ha presentato Unica, una sella la cui imbottitura interna viene progettata e stampata…

22 Settembre 2026

In Danimarca il più grande complesso residenziale stampato in 3D d’Europa accoglie i primi studenti

La Danimarca applica uno dei limiti di costo più restrittivi d’Europa per l’edilizia sovvenzionata, tanto…

21 Settembre 2026

Tripo AI raccoglie 3 miliardi di yuan e presenta P2.0, il modello 3D con topologia quad

Tripo AI, azienda specializzata nel 3D generativo, ha annunciato di aver raccolto circa 3 miliardi…

18 Settembre 2026

#Startup3D: e se le stampanti 3D potessero funzionare senza cinghie? La scommessa di Tesseract Technologies

Nella maggior parte delle stampanti 3D, la testina si muove grazie a cinghie che, con…

17 Settembre 2026

Apple stampa in 3D la cerniera del suo primo smartphone pieghevole

Lo scorso 9 settembre Apple ha presentato iPhone Duo, il suo primo smartphone pieghevole. Mentre…

16 Settembre 2026

Questo sito web utilizza i cookie.