È una notizia destinata a fare molto rumore: il produttore tedesco Arburg ha appena annunciato che si ritirerà dal mercato della produzione additiva entro la fine dell’anno. L’azienda, nota per le sue macchine a granuli Freeformer, attribuisce la decisione al difficile contesto economico e all’instabilità attuale, scegliendo di concentrarsi sulla sua attività principale di stampi a iniezione. È ovviamente una sorpresa e, a essere onesti, non una buona notizia. È un ulteriore segnale che l’industria fatica a riprendersi, e ci si chiede chi sarà il prossimo.
Se sei appassionato del Formnext, era difficile non notare lo stand di Arburg. Spesso il gruppo occupava decine di metri quadrati con numerose macchine esposte, un angolo bar/caffè, e i visitatori si precipitavano per vedere le molteplici applicazioni presentate. Le sue macchine offrivano un’ampia compatibilità di materiali, e l’inserimento di innovatiQ nel suo portafoglio permetteva di ampliare la stampa al silicone. Il futuro sembrava promettente e l’azienda appariva dinamica sul mercato.
Lo stand di Arburg al Formnext 2024.
Il comunicato stampa è chiaro: i clienti e gli utenti della Freeformer potranno continuare a beneficiare di un supporto diretto da parte di Arburg. Potranno contare su un servizio completo da parte dei team e avere accesso a pezzi di ricambio qualora se ne presentasse la necessità. L’azienda precisa semplicemente che non parteciperà più ad alcun evento legato alla stampa 3D. Dunque, se possiedi una Freeformer, è naturale avere delle domande. Solo il tempo confermerà quanto dichiarato.
Per quanto riguarda i dipendenti, il gruppo afferma che i 40 collaboratori dedicati al mercato della stampa 3D potranno unirsi alle altre attività dell’azienda e continuare a portare la loro esperienza all’industria manifatturiera in senso più ampio.
Concludiamo con le parole del presidente del comitato consultivo di Arburg, il Dr. Armin Schmiedeberg: “Questa decisione commerciale è stata presa dopo una valutazione e un’analisi approfondita della situazione attuale del mercato e dei parametri economici. L’attuale contesto economico ci obbliga anche a concentrarci pienamente sul nostro core business, cioè la costruzione di presse a iniezione.” Una scelta sicuramente difficile, che mostra tutte le difficoltà attuali del mercato e dei suoi protagonisti. Tuttavia, il segmento delle macchine a granuli non è tra i più ambiti, il che ci porta a riflettere sulla situazione degli altri produttori.
Il ritiro di Arburg sarà effettivo il 31 dicembre 2025. Questi prossimi tre mesi saranno sicuramente l’occasione per garantire la migliore transizione possibile e rassicurare al massimo gli utenti della tecnologia. Nel frattempo, puoi trovare tutte le informazioni sul ramo stampa 3D del gruppo QUI.
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*Crediti per tutte le foto: Arburg
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