Lo scorso 9 settembre Apple ha presentato iPhone Duo, il suo primo smartphone pieghevole. Mentre sul web si moltiplicano i confronti con il Galaxy Z Fold8 di Samsung, per il settore della produzione additiva la vera novità riguarda uno dei componenti chiave dei dispositivi pieghevoli: la cerniera.
La copertura della cerniera di iPhone Duo è stampata in 3D in titanio di grado 5 riciclato al 100%. La finitura mediante micropallinatura crea un contrasto con la lucidatura a specchio del resto del telaio. Nel complesso, la cerniera comprende oltre 100 componenti.
L’aspetto più interessante arriva però nella fase successiva. Durante la presentazione del prodotto, Johny Srouji, Senior Vice President of Hardware Technologies di Apple, ha spiegato che un laser confocale scansiona la topologia di ogni unità e deposita fino a 25 microstrati di un fotopolimero sviluppato su misura per eliminare l’ondulazione residua. Algoritmi di intelligenza artificiale abbinano inoltre ogni cerniera alla scocca che meglio si adatta alle sue caratteristiche.
L’interno di iPhone Duo: la cerniera, composta da oltre 100 componenti, affianca il nuovo chip A20 Pro e una camera di vapore per la dissipazione del calore.
Se questa soluzione vi sembra familiare, è perché ne avevamo già parlato a marzo. OPPO ha applicato lo stesso principio al Find N6 con quella che definisce Liquid 3D Printing. Il processo prevede una scansione laser e la successiva deposizione di gocce di fotopolimero da 5 picolitri. L’operazione viene ripetuta circa 20 volte per rendere perfettamente piana la base dello schermo. Due produttori sono quindi arrivati alla stessa conclusione.
E non sono gli unici. Nel 2023 Honor aveva già aperto la strada con la cerniera in titanio del Magic V2, realizzata mediante fusione laser a letto di polvere (LPBF). Si è trattato della prima applicazione della produzione additiva nella produzione in serie di elettronica di consumo.
Samsung, il principale concorrente di Apple nel settore degli smartphone pieghevoli, non ha comunicato l’impiego della produzione additiva nel Galaxy Z Fold8. Per il meccanismo pieghevole ha invece scelto una pellicola in lega di titanio collocata sotto il pannello.
Per Apple, tutto questo non è frutto di una scelta improvvisata. Nel novembre 2025, l’azienda aveva spiegato di essere passata alla stampa 3D mediante LPBF per tutte le casse in titanio di Apple Watch Ultra 3 e Series 11. I risultati ottenuti hanno poi portato Apple a utilizzare la stampa 3D anche per la porta USB-C di iPhone Air.
La stessa azienda riconosce di sperimentare la produzione additiva da circa dieci anni, in attesa che la tecnologia raggiungesse i propri standard di qualità e i volumi produttivi richiesti. Con iPhone Duo, Apple compie ora un passo ulteriore e applica questa tecnologia al componente più critico del dispositivo e maggiormente esposto all’usura.
Secondo voi, quali vantaggi può portare la stampa 3D nella cerniera di iPhone Duo? Faccelo sapere lasciando un commento sulla nostra pagina LinkedIn. Trovi tutti i nostri video sul nostro canale YouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella casella di posta!
*Crediti di tutte le foto: Apple
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