Beni di consumo

Apple guarda alla stampa 3D in alluminio per i suoi futuri dispositivi

Per il momento si tratta solo di indiscrezioni, ma Apple potrebbe accelerare significativamente l’impiego della produzione additiva nello sviluppo dei propri prodotti, in particolare nel campo della stampa 3D in metallo e in alluminio. Già lo scorso anno l’azienda aveva attirato l’attenzione con i suoi orologi e un connettore USB-C per il nuovo iPhone Air, all’epoca però realizzati in titanio. Ora un altro metallo sembra essere al centro dell’attenzione per ulteriori prodotti, in particolare per alcuni modelli di smartphone.

La voce si è diffusa rapidamente, pochi giorni dopo la presentazione ufficiale del MacBook Neo. Il laptop è disponibile a partire da “soli” 699 euro, e per gli studenti da 599 euro, un livello di prezzo finora inedito per Apple, il cui assortimento parte solitamente da circa 1.000 euro.

MacBook Neo (crediti: Apple)

Cosa si cela dietro questo nuovo prodotto? A prima vista, il design resta familiare: costruzione di alta qualità e peso contenuto. A questo prezzo, tuttavia, non ci si può aspettare le stesse prestazioni dei modelli Mac esistenti. Il MacBook Neo è dotato del chip Apple A18 Pro, originariamente sviluppato per l’iPhone. Di conseguenza, attività ad alta intensità di calcolo come il montaggio video, applicazioni software impegnative o programmi ad alto carico grafico saranno possibili solo in modo limitato. L’approccio strategico di Apple resta comunque notevole.

Qual è però il legame con la stampa 3D? Secondo alcune fonti, l’azienda utilizza un nuovo processo produttivo che riduce del 50% il consumo di alluminio. Sebbene non si tratti di produzione additiva, questa scelta avrebbe spinto il colosso a esaminare più attentamente le tecnologie di stampa 3D esistenti.

Il MacBook Neo potrebbe quindi aver dato impulso a queste riflessioni. Secondo diverse fonti, Apple starebbe valutando la stampa 3D in alluminio per i propri smartwatch e alcuni modelli di smartphone. Resta però da chiarire quali componenti sarebbero interessati e in che misura la tecnologia verrebbe impiegata. Molti dettagli restano al momento sconosciuti.

L’utilizzo dell’alluminio al posto del titanio nella produzione additiva potrebbe offrire vantaggi sia in termini di costi sia di peso. Le ragioni precise che potrebbero spingere il colosso americano verso questa scelta non sono però note. Ciò che è certo è che Apple osserva attentamente il mercato e cerca costantemente nuove opportunità di innovazione. Vi terremo naturalmente aggiornati sugli sviluppi futuri!

E voi, cosa ne pensate dell’impiego della produzione additiva da parte di Apple? Faccelo sapere lasciando un commento sui nostri social Facebook e LinkedIn. Trovi tutti i nostri video sul nostro canale YouTube! Non dimenticare di iscriverti alla nostra Newsletter settimanale per ricevere tutte le notizie sulla stampa 3D direttamente nella casella di posta!

*Immagine di copertina: cassa di un Apple Watch stampata in 3D (crediti: Apple)

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Pubblicato da
Mélanie Wallet

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