Aerospaziale e Difesa

Airbus e la stampante 3D che consentirà di costruire satelliti dallo spazio

Il gigante aerospaziale globale Airbus e il produttore francese di stampanti 3D in metallo AddUp hanno annunciato che lanceranno nello spazio il prossimo anno quella che secondo le aziende sarà la prima stampante 3D in metallo in uso a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Airbus e AddUp hanno sviluppato la stampante Metal3D per conto dell’Agenzia spaziale europea (ESA). Questo nuovo dispositivo è in grado di raggiungere i 1.200 gradi Celsius per produrre parti come schermi antiradiazioni, strumenti o apparecchiature direttamente in orbita.

Finora, le macchine in grado di produrre parti in microgravità si sono concentrate maggiormente sulla plastica, offrendo la possibilità di creare più velocemente pezzi di ricambio o altri elementi necessari per garantire la riuscita di una missione spaziale. Ciò si traduceva in un risparmio di tempo e costi. La differenza del progetto Metal 3D è che si concentra sui metalli e mostra progressi incoraggianti.

Come abbiamo già accennato, il materiale utilizzato dalla stampante è il metallo, stampato a 1.200 gradi Celsius per produrre nuove parti come schermi antiradiazioni, strumenti o apparecchiature direttamente in orbita. I ricercatori affermano che le future versioni della stampante 3D saranno in grado di utilizzare materiali come la regolite (polvere di luna) o parti riciclate da satelliti che non servono più. Già entro la fine di questo decennio, le stampanti 3D potrebbero essere utilizzate anche sulla Luna, consentendo una presenza umana sostenibile lì stampando strutture per rover o habitat lunari.

Per farlo, hanno già sviluppato un braccio robotico in grado di eseguire operazioni precise e complesse, che sarà capace di assemblare interi satelliti o effettuare le riparazioni necessarie su navi e stazioni spaziali utilizzando metallo stampato in 3D. Questo progetto avrebbe molti vantaggi, inclusa la sostenibilità. La produzione nello spazio è sostenibile: sono necessari meno lanci di razzi e il materiale per la produzione può essere ottenuto dai detriti spaziali che galleggiano intorno alla stazione spaziale. Quindi, con la produzione nello spazio, Airbus aiuta a ripulirlo e garantire un futuro sostenibile per l’industria. Se vuoi saperne di più su questo progetto, puoi scoprire tutto nel comunicato stampa che ti lasciamo QUI.

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Pubblicato da
Mélanie Wallet

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