Il 2025 ha portato progressi costanti nel panorama della produzione additiva, insieme a nuove startup che vale la pena osservare. Ogni mese abbiamo messo in luce una startup straordinaria, evidenziando innovazioni che andavano da soluzioni mediche personalizzate a tecnologie di produzione uniche. A dicembre, abbiamo riunito i dodici finalisti per il nostro premio Startup dell’anno e abbiamo invitato i nostri lettori a votare. Dopo settimane di attesa, il verdetto è arrivato: con 193 voti su 729, 3D Architech ha ufficialmente vinto il titolo!
Operando negli Stati Uniti e in Giappone, 3D Architech ha sviluppato un processo di stampa 3D in metallo a base di gel proprietario che lo distingue. L’approccio inizia con un metodo basato sulla litografia per fabbricare strutture in gel con architetture altamente precise. Queste strutture vengono poi trasformate, attraverso un processo specializzato, in componenti completamente metallici o in lega.
(Crediti foto: 3D Architech)
Secondo il fondatore e CEO Kai Narita, i punti di forza principali della tecnologia risiedono nella sua capacità di produrre funzionalità su scala micron a partire da 10 micron attraverso una progettazione avanzata della microarchitettura, offrendo al contempo significative riduzioni dei costi e un elevato rendimento. Questa combinazione consente una transizione senza soluzione di continuità dalla ricerca e sviluppo a progetti ottimizzati per applicazioni specifiche e, infine, alla produzione di massa di parti personalizzate e ad alte prestazioni. Il processo offre anche un’eccezionale versatilità del materiale, rendendolo adatto a una vasta gamma di applicazioni. Per ora, 3D Architech si sta concentrando sui settori del raffreddamento, dell’energia e della produzione.
Complimenti a tutte le startup che hanno partecipato alla sfida di quest’anno! Un riconoscimento speciale va anche ai nostri secondi classificati. Il primo è AM3L, una startup francese di produzione di additivi metallici dedicata alla produzione di strutture con architetture personalizzate, controllate e verificate, dando la priorità a un controllo preciso sulla porosità piuttosto che sulla densità. Anche il nostro secondo classificato viene dalla Francia: Signature & Authentification des Matériaux (S.A.M). Questa azienda sta affrontando la contraffazione e la protezione dei dati attraverso l’uso di “token” di autenticazione stampati in 3D.
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